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Infantino riapre alla Russia? Ministro Sport Ucraina: "Posizioni così facilitano azioni criminali"

Infantino riapre alla Russia? Ministro Sport Ucraina: "Posizioni così facilitano azioni criminali" TUTTOmercatoWEB
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Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
sabato 14 febbraio 2026, 15:26Calcio estero

Non ama i protocolli né le frasi di circostanza Matvii Bidnyi, ministro dello Sport e della Gioventù dell’Ucraina. E, soprattutto, prova a ricordare al mondo che la guerra non si è mai fermata. “Qui in Italia dormo anche troppo – racconta a La Gazzetta dello Sport –, a Kiev è impossibile superare tre ore, tra droni e bombardamenti”.

Alla domanda se teme che l’attenzione internazionale stia calando, Bidnyi scuote la testa: “Non tutti si stanno dimenticando. Lo dimostra ciò che è accaduto a Stadio San Siro durante la cerimonia d’apertura: quando la nostra nazionale è entrata e il pubblico si è alzato in piedi è stato un momento di enorme emozione. Abbiamo bisogno di questo sostegno. Le parole su pace e valori sono importanti, ma se non agiamo restano un’illusione. Oggi non c’è pace, non c’è uguaglianza”.

Sulla tregua olimpica, il tono si fa ancora più duro: “La Russia rifiuta ogni appello. Mentre si accendeva il braciere, in Ucraina suonavano gli allarmi. Questo non è politica, è un crimine, è genocidio: centrali elettriche colpite, civili al gelo a meno venti”.

Bidnyi avverte anche sul ruolo dello sport come strumento di propaganda: “La condanna del Comitato Olimpico Internazionale è stata fondamentale. Se venisse meno, sarebbe gravissimo”. Cita il caso di Vladyslav Heraskevych e commenta le aperture del presidente FIFA, Gianni Infantino: “Posizioni così facilitano le azioni criminali della Russia. Chi guida lo sport deve assumersi la responsabilità delle proprie parole”.

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