Kevin Mac Allister: "Cresciuto col mito dell'Italia del 2006. Cannavaro era il mio idolo"
Ai microfoni di Gianlucadimarzio.com si è raccontato Kevin Mac Allister, centrocampista argentino dell'Union Saint-Gilloise fratello del calciatore del Liverpool Alexis Mac Allister. Queste le sue parole: "Quando sono arrivato non mi aspettavo di vincere il campionato. Ma soprattutto di giocare per il mio paese che è la sensazione più bella che un calciatore possa provare. Lì ho vissuto un momento magico: dividere il campo con Messi e con mio fratello. Mi sono pienamente goduto quella settimana e ora l’obiettivo è quello di tornare nella Seleccion".
Il sogno si chiama Mondiale negli Stati Uniti, dopo quello da spettatore vissuto in Qatar: "Forse non avrei mai pensato che quattro anni più tardi avrei fatto parte della nazionale. Ma come detto devi goderti il momento, per noi argentini la nazionale è la cosa più grande che c’è. Ero in tribuna quando mio fratello giocò la finale contro la Francia. Ed è stato speciale. Chissà, fra qualche mese potremmo rifarlo…ma questa volta insieme. Sarà dura conquistarmi la convocazione perché ci sono tanti giocatori argentini bravi: Romero, Martinez, Molina… sarà durissima tornare a essere convocato. Ma io posso dire di aver già vestito la maglia della nazionale che è una grande goduria. Mister Scaloni era felice del mio contributo e chissà…".
Ancora su Messi: "Messi sarà sempre Messi. Gioca ancora ad alti livelli e in campo fa la differenza. Dobbiamo godercelo il piu possibile perché un giorno questa era con lui e Cristiano Ronaldo finirà. Questa è l’epoca di Messi e Cristiano Ronaldo e tutti noi ogni giorno ci svegliavamo guardando quei due lì nella Liga. Il giorno che non ci saranno più sarà dura. Ma fa parte della vita".
Sul calciatore che lo ha ispirato, infine, Mac Allister non ha dubbi: "Cannavaro è stato il giocatore che mi ha fatto innamorare del calcio. Il Mondiale 2006 è stato il mio primo visto. Ero un bambino allora e lui è incredibile, era il leader della difesa dell’Italia… prendeva ogni pallone e guidò l’Italia verso la vittoria del mondiale. Cannavaro era il mio idolo".











