Kolesnyk si difende e posta un video: "Non ho aggredito il militare, mi sono solo difeso"
Il calciatore Danylo Kolesnyk nelle ultime ore è finito al centro di una vicenda che sta facendo molto discutere in Ucraina. Il classe 2004 infatti sarebbe stato arrestato nella giornata di ieri dopo aver avuto una colluttazione con un militare del Centro Territoriale per il Reclutamento e il Supporto Sociale del distretto di Bucha. Un evento che ha portato il club del Kolos Kovalivka a licenziare immediatamente Kolesnyk che sui social ha anche ricevuto la vicinanza di molti supporters per quanto accaduto. Dopo aver chiuso momentaneamente il proprio profilo instagram il giocatore è tornato sui social postando un video completo dell’accaduto, e non solo la parte in cui lo si vedeva confrontarsi fisicamente con uno dei reclutatori di Kiev smentendo le prime ricostruzioni e ribadendo il proprio sostegno alle forze armate impegnate nella guerra contro la Russia.
“Nella situazione che si è verificata, ho difeso una persona da un’altra che, secondo me, si è comportata male. Sul video allegato al post, si nota che rappresentanti del TCC hanno deliberatamente investito un cittadino con la macchina. Inoltre, in maniera brutale, hanno minacciato di usare le armi da fuoco e sono stati i primi a causare danni fisici. - si legge nel post – Non stavo attaccando nessuno, ma solo difendendomi da un’aggressione non provocata. Non mi sono nascosto e non ho evitato alcuna responsabilità. Al contrario sono venuto al dipartimento di polizia da solo, ho fornito volontariamente i video e la spiegazione di quanto accaduto. Non sono stato trattenuto e i testimoni possono confermarlo”.
“Sostengo le Forze Armate dell’Ucraina. Rispetto ogni soldato che oggi protegge il paese in prima linea. Se la mia reazione emotiva ha offeso qualcuno nell'esercito, sono pronto a scusarmi. Ma la verità deve essere stabilita.- conclude il calciatore - Non posso essere d'accordo con rappresentanti di qualsiasi autorità che usano la forza o la minaccia di usare armi contro cittadini inermi”.











