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L'ex Hakimi alla vigilia di PSG-Real: "A Madrid non hanno scommesso su di me"

Michele Pavese
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Michele Pavese
lunedì 14 febbraio 2022, 10:12Calcio estero
14.02.2022 10:12Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di J.M.Colomo

Achraf Hakimi sarà il grande ex della sfida degli ottavi di Champions League tra Paris Saint-Germain e Real Madrid. Il terzino marocchino è stato intervistato da Marca per l'occasione: "Sarà una bella partita contro una squadra che ho nel cuore per tutto quello che mi ha dato, come uomo e come giocatore. Siamo pronti, dobbiamo ridurre gli errori e sfruttare i nostri punti di forza. Pressione? Ho giocato in grandi campionati e grandi club, mi piace. Abbiamo grandi giocatori e le aspettative sono alte, ma cerchiamo di prenderla bene e fare il nostro lavoro. Il Real ha una qualità immensa, cercheremo di controllare il gioco".

Stabilità al PSG: "Mi sento come a casa. La gente mi ha accolto bene, così come la società e i tifosi. Hanno scommesso su di me facendo grandi sforzi. Anche l'allenatore mi ha subito trasmesso fiducia, così come i compagni. Mi trovo bene e riesco a dare il massimo".

Allenarsi con le stelle: "Ti rendono migliore, ti aiutano. Ho la fortuna di giocatore con i migliori giocatori in ogni ruolo, ogni giorno si impara qualcosa. Chi mi ha sorpreso di più? Marco Verratti. È normale restare a bocca aperta per Messi, Neymar e Mbappé, ma vedere Verratti in allenamento è incredibile: mantiene la calma anche sotto pressione, è impossibile rubargli palla, Vederlo di persona è un piacere, è uno specchio dentro il quale posso guardare per capire che qui si sta bene".

I complimenti di Mbappé: "Quando i grandi giocatori ti elogiano è una soddisfazione perché stai facendo le cose giuste. Ripagano anni di sacrifici. Con lui mi trovo bene, siamo andati d'accordo subito. Gli auguro il meglio, vedremo cosa succederà, è una sua decisione".

L'addio al Real: "È dipeso un po' dalla mancanza di maturità e un po' dalla fiducia. Quando arrivi dalle giovanili è normale che il club non scommetta tanto su di te; poi ho fatto due grandi stagioni al Dortmund e dovevo decidere cosa fare, visto che il Real ancora non mi considerava. Io sapevo di poter giocare ad alti livelli; quando l'Inter mi acquistò, il Real aveva un'opzione ma non l'ha esercitata. Sono contento che altri grandi club abbiano investito su di me".

Attacchi a confronto: "Sembra che i nostri nomi siano migliori, ma loro hanno un esercito e non bisogna darli per morti. Dobbiamo rispettarli. Messi? Ti porta esperienza, avere un giocatore del genere nella tua squadra è un vantaggio perché ti può risolvere le partite".

La Coppa d'Africa: "Mi ha lasciato un sapore agrodolce. Abbiamo fatto un buon lavoro, potevamo fare grandi cose e sono triste per come è finita ma felice per il lavoro svolto dalla squadra. La rivelazione? Le Comore, hanno lottato fino alla fine senza un portiere, li ho incontrati in albergo e mi sono congratulato con loro. Ho detto loro che mi hanno reso orgoglioso. Tra i giocatori c'è Sulemana, ala sinistra del Rennes e del Ghana, oppure il nostro centrale, Nayef Aguerd, e l'attacante Ryan Mmaee".

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