Hakimi accusato di stupro: andrà a processo. L'avvocato: "Gravi ostruzioni per la verità"
Alla ricerca di un proscioglimento dopo l'accusa di stupro pendente sulla sua testa, Achraf Hakimi passerà per il tribunale. Rinviato a giudizio e davanti a una corte criminale il 24 febbraio 2026, il terzino destro del PSG era già stato respinto davanti alla Corte d'appello di Versailles a metà giugno, prima della decisione della Corte di cassazione di quest'oggi. Dopo aver esaurito i ricorsi sia nel merito che nella forma, il giocatore marocchino dovrà quindi difendersi durante un processo che potrebbe iniziare nel 2027.
Statement
La sua avvocata nella vicenda, l'avv. Fanny Colin, ha rapidamente confermato a RMC Sport la volontà del calciatore dell'ex Inter inflessibile di fronte alle accuse: "I fatti contestati ad Achraf Hakimi, e che egli contesta fermamente dal primo giorno, non sono stati esaminati dalla Corte di cassazione", ha comunicato la rappresentante del giocatore tramite un comunicato. "Lo saranno durante il processo nel corso del quale l'insieme degli elementi a difesa del signor Achraf Hakimi saranno presentati pubblicamente e in modo contraddittorio".
Da dove nasce il caso
Accusato di stupro da una giovane donna dal febbraio 2023 e rinviato a giudizio oltre che posto sotto controllo giudiziario da più di tre anni, Achraf Hakimi ha sempre negato i fatti che gli vengono contestati, mentre le due versioni continuano a contrapporsi in questo caso. E dopo la "sconfitta" di oggi davanti alla Corte di cassazione, l'avvocato Fanny Colin ha attaccato, nella prospettiva del futuro processo: "Nel merito si potrà in particolare discutere delle gravi ostruzioni della parte civile alla manifestazione della verità (dissimulazione dei messaggi che evocavano il progetto di 'spennare' il signor Hakimi, rifiuto di comunicare il nome di un testimone chiave, rifiuto degli esami medici che avrebbero permesso di scagionare il signor Hakimi, rifiuto di permettere l'analisi del suo telefono, ecc...)". Prima di proseguire: "Il signor Hakimi, che non ha nulla da nascondere, da parte sua ha pienamente collaborato con le autorità di polizia e giudiziarie. Continuerà a farlo in occasione del processo che si terrà".
L'accusa
L'avvocato Rachel-Flore Pardo si è da parte sua rallegrata per la vittoria ottenuta questo giovedì dalla sua cliente e a processo intende far valere i diritti e il racconto della giovane donna che accusa il terzino del PSG di stupro a casa sua in una sera di febbraio 2023: "Dopo tre anni e mezzo di battaglia giudiziaria, dopo essere stata calunniata e trascinata nel fango dalla difesa di Achraf Hakimi, la mia cliente è determinata a ottenere giustizia, lotterà fino alla fine. Spera con tutto il cuore che questo processo aiuti altre donne, e incrini ancora un po' di più la fortezza del diniego e dell'impunità della violenza sessuale, anche nel mondo del calcio maschile".






