Mondiale U15, Inghilterra abbandona per presunto insulto razzista: la FIFA apre indagine
Un episodio controverso ha segnato la sfida tra Inghilterra e Irlanda al Mondiale Under 15 in corso in Azerbaigian. La partita è stata sospesa nel finale dopo che la squadra inglese ha deciso di abbandonare il terreno di gioco in seguito alla denuncia di un presunto insulto razzista.
L'episodio è avvenuto negli ultimi minuti della gara, quando il numero 10 dell'Irlanda, dopo un fallo commesso, avrebbe avuto un confronto acceso con il numero 7 dei Three Lions. Secondo la ricostruzione dell'accaduto, durante la discussione sarebbe arrivato un insulto di natura razzista. La situazione è rapidamente degenerata, con diversi giocatori delle due squadre coinvolti in un momento di tensione e alcuni spintoni in campo. Il calciatore inglese avrebbe poi raggiunto la panchina per raccontare quanto accaduto al proprio allenatore, che ha scelto di richiamare immediatamente la squadra negli spogliatoi.
La gara è stata quindi interrotta quando l'Irlanda era avanti 4-1 nel punteggio. La FIFA ha già avviato le verifiche sul caso e, attraverso un comunicato, ha spiegato di aver iniziato a raccogliere i rapporti ufficiali dell'incontro per poter prendere una decisione sull'episodio, confermando la sospensione della partita valida per la fase a gironi. Ora bisognerà attendere l'esito dell'indagine per stabilire se il presunto insulto razzista verrà confermato e quali eventuali provvedimenti saranno adottati nei confronti del giovane calciatore irlandese.
Il Mondiale Under 15 FIFA in Azerbaigian rappresenta la prima edizione di una nuova competizione giovanile: il torneo si disputa a Baku dal 24 al 30 ottobre con un formato innovativo, che prevede partite otto contro otto della durata di due tempi da 20 minuti.






