Morunho torna a parlare del caso di Prestianni: "Se è colpevole non giocherà mai più con me"
Dopo il caso di presunto razzismo di Prestianni ai danni di Vinicius, durante la gara di andata tra Benfica e Real Madrid, è tornato a parlare per la prima volta il tecnico dei lusitani José Mourinho. Il manager portoghese dopo il match di andata era rimasto in silenzio con la stampa, volendo parlare soltanto ai media ufficiali del proprio club. Al ritorno invece, essendo stato squalificato, aveva mandato in conferenza il suo vice João Tralhao.
Oggi invece lo Special One è tornato a parlare e, inevitabilmente, tra le domande ha risposto anche a chi gli ha chiesto un commento sul quanto successo al Da Luz qualche girono fa: "Se Prestianni - ha ammonito Mou - non ha rispettato i principi che sono miei e di tutto il Benfica , la sua carriera con un allenatore di nome Mourinho e in un club come il Benfica è finita".
Parole fortissime quelle dello Special One, che poi ha però precisato: "La presunzione di innocenza è un diritto, ma devo aggiungere un sacco di 'se' prima. Se vogliono che ripeta venti volte ciò che nego, lo farò. La UEFA non ha incluso la clausola 'se...' che avrebbe dovuto essere inclusa. Se il giocatore è veramente colpevole, non lo guarderò mai come ho fatto, e per me è finita, ma devo aggiungere un sacco di 'se' prima".











