Tre partite di squalifica per Neymar: l’espulsione causata dalla "legge Prestianni"
La reazione dopo l’espulsione è costata cara a Neymar. Il fuoriclasse brasiliano ha ricevuto una squalifica complessiva di tre partite dopo il cartellino rosso rimediato nel finale del primo tempo della sfida tra Santos e Bahia, terminata 1-1 nel campionato brasiliano. Il Tribunale Superiore di Giustizia Sportiva del Brasile ha inflitto al numero 10 due giornate di stop per il comportamento tenuto durante il confronto con l’avversario Rodrigo Nestor, a cui si aggiunge un’ulteriore gara di squalifica per accumulo di ammonizioni. Per Neymar anche una multa economica da 20 mila euro per condotta antisportiva.
Il caso nato dalla "legge Prestianni"
L’episodio che ha portato alla sanzione è questo: durante una discussione con Nestor, Neymar si è coperto la bocca mentre parlava, gesto vietato dalla cosiddetta "legge Prestianni", introdotta in Brasile dopo il caso nato dal confronto tra Vinicius Junior e Gianluca Prestianni in un Real Madrid-Benfica di Champions League. La norma punisce i giocatori che si coprono la bocca durante discussioni in campo, proprio per evitare episodi difficili da verificare. Dopo la segnalazione dell’avversario e l’intervento del VAR, l’arbitro Sávio Sampaio ha deciso per il rosso diretto.
Secondo il referto arbitrale, Neymar avrebbe poi corso verso la panchina del Bahia per affrontare nuovamente l’avversario, venendo fermato dai propri compagni. Il giocatore del Santos salterà così il classico contro il Palmeiras, la sfida con il Red Bull Bragantino e il successivo incontro contro il Coritiba per squalifica legata alle ammonizioni. Il suo ritorno è previsto dopo la pausa per le nazionali di novembre, nella gara contro il Gremio, salvo eventuali ricorsi accolti.






