Neymar attacca Nestor: "Ha sfruttato la regola Vinicius in modo meschino. Dormirà tranquillo"
Neymar ha accusato duramente il centrocampista avversario Rodrigo Nestor di aver strumentalizzato la norma anti-razzismo in seguito alla sua espulsione rimediata nel pareggio per 1-1 tra il Santos e il Bahia. L'attaccante del Santos, già ammonito nel corso del primo tempo dopo un primo duello verbale con l'avversario, è stato protagonista di un nuovo battibecco in avvio di ripresa in cui si è coperto la bocca con le mani; l'episodio, rivisto dal direttore di gara Sávio Pereira Sampaio al VAR, ha portato al cartellino rosso diretto per l'attaccante in base alla cosiddetta "regola Vinícius". Affidando il proprio sfogo ai social media, Neymar ha voluto innanzitutto scusarsi con i tifosi del Santos per l'ingenuità commessa, elogiando allo stesso tempo lo spirito di lotta della squadra fino al triplice fischio.
Entrando nel merito della dinamica, l'attaccante ha denunciato la gravità del comportamento tenuto dal centrocampista avversario: "Non amo parlare di ciò che accade in campo, specie dopo un'espulsione giusta, ma oggi è successa una cosa gravissima. Io difendo la mia maglia e lotto con i compagni, è normale discutere e poi finire lì, fa parte del calcio. Quello che ha fatto Nestor, però, va oltre: è una legge nata per combattere il razzismo e lui ha cercato di sfruttarla slealmente solo perché mi ero coperto la bocca con la mano, inventandosi accuse infamanti per ottenere un vantaggio in partita. Ha agito in modo vile e meschino".
Neymar ha infine concluso ribadendo la propria serenità d'animo nonostante l'amarezza per l'episodio e per l'atteggiamento antisportivo dell'avversario: "Ho la coscienza pulita, anche se ho sbagliato a dare a un idiota l'opportunità di mettersi in mostra. Chi ha creato questa norma dovrebbe fare attenzione, perché rischia di prestarsi a mezzucci ignobili in campo snaturando il suo nobile scopo di contrastare il razzismo. Dormirò sonni tranquilli, cosa che difficilmente potrà fare lui con la sua slealtà".






