Pedri e Ferran Torres raccontano le regole di Flick: "Multe salate per chi arriva in ritardo"
Il Barcellona, sotto la guida di Hansi Flick, ha introdotto un sistema di disciplina inedito, come hanno raccontato Pedri e Ferran Torres all'emittente spagnola El Hormiguero. La principale novità riguarda i ritardi: non più sanzioni sportive immediate, ma multe economiche fino a 40.000 euro per dieci minuti di ritardo nei giorni di partita.
"Se arrivi venti minuti tardi il giorno del match, forse è meglio restare a casa", ha scherzato Pedri. Ferran Torres ha aggiunto ironicamente: "Meglio inviargli una foto di un ibuprofene o un paracetamolo". L’obiettivo di Flick è chiaro: responsabilizzare i giocatori, garantire concentrazione e rispetto reciproco. "Arrivare in ritardo non è solo una distrazione, è un segno di mancanza di rispetto verso i compagni", ha sottolineato Pedri, precisando che i giocatori stessi avevano richiesto il nuovo sistema.
Nonostante la rigidità sugli orari, l’equilibrio nello spogliatoio resta: Flick non interferisce nei momenti di relax, dalle danze ai video TikTok, permettendo al gruppo di mantenere coesione e fiducia, anche dopo infortuni o momenti difficili. "Ci sosteniamo molto, soprattutto nei periodi complicati, e questo ci aiuta a ritrovare sicurezza sul campo", ha spiegato Pedri. Insieme all’allenatore tedesco, il Barça ha già conquistato quattro titoli, tra cui l’ultima Liga, e si è ripreso la vetta della classifica dopo la 25ª giornata, battendo Levante 3-0. La prossima sfida sarà contro il Villarreal, e il gruppo blaugrana sembra pronto a mantenere alta la concentrazione.











