Salah titolare ma non più il centro del Liverpool: l'Arabia Saudita torna a bussare
Lo sfogo di Mohamed Salah del 6 dicembre scorso aveva fatto tremare Anfield. Dopo essere rimasto in panchina contro il Leeds, l’egiziano non aveva usato mezzi termini: deluso, amareggiato, convinto di essere diventato il capro espiatorio dei cattivi risultati del Liverpool. Parole durissime, accompagnate da un messaggio neppure troppo velato: così, il suo futuro in maglia Reds non era più scontato.
La situazione si è poi progressivamente raffreddata. La Coppa d’Africa ha rappresentato una boccata d’ossigeno, utile a stemperare le tensioni, e al suo rientro Arne Slot ha subito rimesso Salah al centro del progetto, schierandolo titolare contro l’OM. Ma il campo ha raccontato un’altra storia: il Salah devastante di un tempo non si è ancora rivisto. In Inghilterra la sensazione è chiara: oggi il volto simbolo del Liverpool è Dominik Szoboszlai, non più l’egiziano.
A 33 anni, e dopo il rinnovo strappato in extremis la scorsa stagione, Salah appare meno incisivo, meno coinvolto nel gioco e meno in sintonia con i nuovi innesti come Wirtz e Frimpong. Tanto da alimentare qualche dubbio anche nei piani dirigenziali: quel prolungamento è stato davvero la scelta giusta? In questo scenario torna prepotente l’opzione Arabia Saudita. Secondo il Daily Telegraph, i club della Saudi Pro League sono pronti a tornare alla carica, complici le probabili partenze di stelle come Mané, Fabinho e Benzema. Salah resta una priorità assoluta: un’uscita che permetterebbe al Liverpool di monetizzare senza "scaricarlo", e al giocatore di chiudere il cerchio con un contratto faraonico. Un primo approccio potrebbe arrivare già ora, ma l’estate sembra il momento decisivo.











