Lo Shakhtar trasloca a Stamford Bridge: il Chelsea presta il suo stadio per la Champions
Lo Shakhtar Donetsk disputerà le proprie gare casalinghe europee allo Stamford Bridge, lo storico impianto del Chelsea, a partire da quella di stasera contro l'AEK. Una soluzione resa necessaria dall'impossibilità di tornare a giocare in Ucraina a causa del conflitto con la Russia.
Il club ucraino non disputa una partita alla Donbass Arena dal 2014, quando l'instabilità nella regione del Donbass aveva già costretto la squadra a cambiare casa. Dopo l'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022, lo Shakhtar ha dovuto trovare diverse soluzioni alternative per le proprie sfide internazionali, giocando prima in Germania alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen, lo stadio dello Schalke 04, e poi in Polonia al Henryk Reyman Stadium di Cracovia.
Per questa stagione la società ha scelto Londra, dopo aver valutato anche gli impianti di Brentford e Fulham. L'accordo con il Chelsea è stato possibile grazie alla mancata qualificazione dei Blues alle competizioni europee.
"Abbiamo preso una decisione: andiamo in Inghilterra", ha spiegato il direttore generale Sergei Palkin alla BBC. "Ci sono molti rifugiati ucraini e tanti connazionali che vivono qui. Londra è la capitale mondiale del calcio. Il fatto che i nostri giovani possano giocare in uno stadio leggendario come Stamford Bridge rappresenta una motivazione aggiuntiva e può portare risultati positivi". Palkin ha sottolineato anche il valore simbolico della scelta: "Rappresentiamo il nostro Paese e vogliamo mantenere alta l'attenzione sull'Ucraina. Abbiamo bisogno del sostegno del mondo democratico, non possiamo combattere da soli. Quando giochiamo a Londra e in altre città europee dobbiamo trasmettere questo messaggio e ricordare ciò che sta accadendo".
Lo Shakhtar potrà inoltre contare sul sostegno della numerosa comunità ucraina presente nel Regno Unito. La nuova avventura europea del club, iniziata con il pareggio per 1-1 sul campo del PSV Eindhoven, proseguirà dunque stasera in una vera e propria "casa temporanea", uno degli stadi più iconici del calcio mondiale.
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