Sporting, Rui Borges resta al comando ma è sotto pressione: Varandas riflette sul futuro
Rui Borges resta sulla panchina dello Sporting, almeno per il momento. L'allenatore portoghese guiderà infatti la squadra nella sfida di martedì contro il Marítimo, valida per i quarti di finale della Allianz Cup (la Coppa di Lega), ma arriva all'appuntamento in una situazione delicatissima dopo la contestazione esplosa ad Alvalade.
Il tecnico era uscito dal campo tra i fischi dei tifosi dopo la sorprendente sconfitta per 2-1 contro l'Académico Viseu, risultato che ha aumentato le critiche nei suoi confronti. Nonostante il momento difficile, Borges ha diretto regolarmente l'allenamento di lunedì alla Cristiano Ronaldo Academy di Alcochete, seduta alla quale ha partecipato anche il presidente Frederico Varandas. Il numero uno dei Leões continua a valutare la posizione dell'allenatore, ma non vuole prendere decisioni dettate dalla pressione della piazza. Circa un mese fa, infatti, Varandas aveva pubblicamente confermato la propria fiducia nel tecnico e un eventuale esonero richiederebbe la disponibilità di un'alternativa ritenuta adeguata.
Borges, dal canto suo, non sembra intenzionato a farsi da parte. Dopo la sconfitta contro l'Académico aveva ribadito la volontà di continuare a lavorare: "Sono concentrato sulla prossima partita e sul lavoro. È stato il lavoro a portarmi allo Sporting. Ci saranno momenti positivi e altri meno positivi, fa parte della vita di tutti". La situazione resta però complicata: lo Sporting arriva da due sconfitte consecutive, dopo il k.o. contro il LASK Linz in Champions League (3-2), ed è distante nove punti dalla vetta del campionato occupata dal Porto. Nonostante tutto, Borges continua a credere nella rimonta: "Ci credo sempre", ha dichiarato.






