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Barbano (Corriere dello Sport): "E ancora una volta non resta che dire: 'Grazie, Ciro'"

Simone Lorini
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Simone Lorini
mercoledì 29 novembre 2023, 11:08Serie A
29.11.2023 11:08Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Sulle pagine odierne del Corriere dello Sport Alessandro Barbano analizza il passaggio del turno centrato dalla Lazio di Sarri ieri, grazie al successo casalingo contro il Celtic Glasgow: "Se questa fosse la nuova primavera di Ciro, varrebbe più degli stessi ottavi di Champions, raggiunti ieri dopo il due a zero sul Celtic e la vittoria dell’Atletico Madrid con il Feyenoord a Rotterdam. Perché un attaccante da duecento gol, che torna a rivedere la porta come un bambino guarda la mamma, è un capitale prezioso per una Lazio che nelle ultime tre gare in campionato ha preso un punto e segnato un solo gol su rigore. E che, grazie al suo capitano, agguanta con le unghie una qualificazione preziosa quanto la speranza di salvare la stagione".

Immobile non siglava una doppietta dal 19 febbraio scorso a Salerno. In questo lunghissimo tempo di convalescenza la sua vena di realizzatore sembrava essersi esaurita. Ieri Ciro ha dimostrato che non è vero. Perché i due gol messi a segno non sono casuali, ma frutto del tempismo e dell’astuzia che hanno reso storico il suo repertorio di colpi da cannoniere. Vuol dire che alle soglie dei trentaquattro anni è possibile ritrovare la condizione agonistica e mentale del trascinatore. Un segnale importante nel momento più difficile. Con una Lazio che sembra aver smarrito la maestà del palleggio e la velocità degli scambi che per anni, e nella stessa era sarriana, sono stati il suo elemento identitario.

La qualificazione è in queste condizioni un risultato che sopravanza le realistiche attese e offre al tecnico e alla squadra una boccata d’ossigeno. In attesa di recuperare il contributo di pedine preziose. È una Lazio fragile, che può accendersi con la fantasia di Zaccagni, l’ispirazione di Felipe Anderson, la guida di Luis Alberto e la velocità di Lazzari, ma basta che una di queste risorse venga meno e l’equilibrio complessivo vacilla. Un puntello lo ha messo ieri il grande capitano biancoceleste, ricordando a tutti che anche quando gira male, lui è in grado di risolvere i guai con due zampate da fuoriclasse. E ancora una volta non resta che dire: “Grazie, Ciro”.

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