Benfica-Inter si giocherà a porte aperte: la UEFA si limita alla multa ai portoghesi
Benfica-Inter, gara valida per la quinta giornata del girone D di Champions League, si giocherà a porte aperte. Dopo l'episodio dell'Anoeta, che vide i tifosi della Aquile protagonisti in negativo, con il lancio di oggetti e l'accensione di fuochi artificiali nel settore ospiti dello stadio della Real Sociedad, la UEFA ha deciso di comminare alla società portoghese una multa di 25mila euro vietandole, inoltre, di vendere i biglietti per la prossima partita europea fuori casa della squadra di Roger Schimdt. Salva, quindi, la trasferta dei supporter interisti che potranno recarsi regolarmente al Da Luz di Lisbona mercoledì 29 novembre per assistere alla sfida di Coppa.
Nel corso della partita tra Aquile e spagnoli, inoltre, i tifosi ospiti, stipati nel punto più alto dell'impianto, hanno lanciato razzi dagli spalti all'indirizzo dei sostenitori della Real Sociedad assiepati nell'anello inferiore. A facilitare la vita dei benfiquistas l'assenza di recinzioni, che hanno permesso loro di lanciare qualsiasi cosa. Attraverso i propri canali ufficiali la Real Sociedad attacca: "Vergognatevi, tifosi del Benfica". Il club portoghese si rammarica degli incidenti e si scusa ufficialmente, come si evince dal comunicato apparso in serata:
"Sport Lisboa e Benfica si rammarica del lancio dei razzi durante la partita con la Real Sociedad.
Nonostante tutti gli appelli rinnovati in questi giorni affinché la partita venisse giocata da tutti senza alcun incidente, ciò non è avvenuto e quindi dobbiamo chiedere scusa per l'episodio. Fortunatamente non si registrano feriti. Sport Lisboa e Benfica è pienamente impegnata a collaborare con le autorità competenti affinché questi comportamenti non si ripetano".






