È un Como da Champions: Fabregas “chiude” il girone di andata con un messaggio forte
Il 3-0 al Pisa toglie qualsiasi dubbio, la classifica fotografa la realtà di una squadra che non è più nemmeno una sorpresa. Il Como è quarto in classifica, alla pari di Juventus e Roma: i lombardi giocano l’ultima giornata del girone di andata in surplace e arrivano al giro di boa con 33 punti. Chiusura solo formale, perché in realtà il Como deve ancora giocare - a metà gennaio - la partita con il Milan rinviata per la Supercoppa Italiana: non una gara scontata, ma 90 minuti al Sinigaglia sono lunghi per tutti.
Messaggio alla concorrenza. Il Como c’è, se non per la Champions di sicuro per l’Europa. Ma per ora per la Champions. Nelle difficoltà di alcune compagini - difficile immaginarsi la debacle della Fiorentina, ma anche da Lazio e Atalanta ci si attendevano più punti - la squadra di Cesc è una granitica certezza, sorretta ovviamente da una potenza di fuoco più che impareggiabile dalla concorrenza.
Dal loro arrivo, con una certa programmazione, i fratelli Hartono hanno investito oltre 300 milioni di euro nel club. L’ultimo versamento, decine di milioni, è arrivato poche settimane fa, per consentire agibilità sul mercato in questa sessione di riparazione. In estate, con acquisti per 107,45 milioni di euro, il Como è stata la quinta squadra con il maggior volume di spesa in Serie A. Se però si prende in considerazione il saldo, negativo per circa 93 milioni, allora nessuno può competere. Una base su cui Fabregas ha costruito il proprio gioiellino, e smentito chi ricordava come il secondo anno, in Serie A, sia sempre il più difficile. Il Como c’è.











