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Fiorentina, tre note positive che Paolo Vanoli si porta dietro dalla vittoria con la Dinamo Kiev

Niccolò Righi
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Niccolò Righi
venerdì 12 dicembre 2025, 08:30Serie A
12.12.2025 08:30Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2025

Nel giorno in cui la fiaccola olimpica ha transitato per Firenze, la Fiorentina da segni di vita e si accende al Franchi. Certo, l’avversaria non gridava certo al Brasile dei cinque numeri 10, ma il 2-1 inflitto dai viola alla Dinamo Kiev avrà regalato a Paolo Vanoli una nottata finalmente tranquilla e un’iniezione di fiducia in vista del delicatissimo match salvezza che andrà in scena sempre al Franchi domenica pomeriggio contro l’Hellas Verona. “Qual è la cosa che più mi rende contento stasera? Il carattere: finalmente la squadra ha messo in campo un atteggiamento che mi rispecchia” ha detto il tecnico nel post partita, che però ha poi ammonito: “Io non voglio dire che oggi siamo guariti ma io con i ragazzi parlo tanto. La situazione resta complicata ma a volte ci sono episodi che danno la svolta”.

Pace fatta nel gruppo
Le note positive paradossalmente si sono viste nel post partita: niente accuse, niente polemiche, niente frecciatine. Soltanto le parole di una squadra che sembra aver capito di dover remare nella stessa direzione. “Il rigore di Reggio Emilia è l passato. Voglio guardare avanti e pensare solo alla vittoria di domenica. Con Vanoli non ho nessun problema”, le parole di Gudmundsson. “Il litigio con Mandragora? È andato un po' così, un po' come ai giardinetti. Uno vuole tirare e l'altro comunque capita. Vogliamo dare tutti, è una cosa positiva perché vogliamo dare tutti comunque qualcosa in più per la Fiorentina. È successo così. Siamo anche tornati a ridere e comunque non stiamo a guardare queste cose perché ci sono cose più importanti, cioè prendere come la vittoria di oggi e portarla su per una città che ci sostiene" ha aggiunto Kean.

Il cambio modulo
La seconda nota positiva di serata è stata la buona risposta della Fiorentina quando si è messa a quattro dietro, con Fortini e Kouamé sulle corsie esterne di centrocampo. Una buona intuizione di Paolo Vanoli in un momento in cui gli avversari stavano prendendo in mano il pallino del gioco - trovando anche il gol del pareggio - e che invece ha riportato la Fiorentina ad essere padrona del campo, a trovare la zampata di Gudmundsson che è valsa i tre punti e a concedere pochissimo nel finale.

Le reti degli attaccanti
E proprio le reti di Gudmundsson e di Kean - quest’ultimo non segnava dal 26 ottobre - sono un’altra nota particolarmente positiva che Vanoli si porterà domenica pomeriggio nella gara con il Verona. I due attaccanti si sono sbloccati e la salvezza dei viola passerà tantissimo dalla loro capacità di essere decisivi nel prossimo mese.

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