Handanovic rivela: "Dopo l'Inter contatti con il Brighton di De Zerbi e la Fiorentina di Italiano"
Intervistato da La Repubblica nel giorno del derby di Milano tra Milan e Inter, l'ex portiere nerazzurro Samir Handanovic ha ripercorso la propria carriera rivelando anche un aneddoto di mercato quando dovette lasciare i nerazzurri: "De Zerbi mi voleva al Brighton. Mi sarebbe piaciuto vederlo lavorare da vicino, anche come secondo portiere. Ci furono contatti con la Fiorentina di Italiano, ma niente. A Udine mi piacerebbe tornare come allenatore".
Handanovic, tra i portieri simbolo della Serie A degli ultimi venti anni, ha parlato anche del ritiro: "Capisci che devi dire basta quando perdi il fuoco dentro. Vai allo stadio e non senti più il brivido. Per me non è stato faticoso smettere, sapevo già cosa volevo fare. Ho sostituito il campo da calcio con quello di padel. In un anno da osservatore per l’Inter, ho studiato da tecnico. Poi per due ho allenato le giovanili".
Infine, da chi ha imparato di più, l'estremo difensore sloveno non ha dubbi: "Adriano Bonaiuti. Mi ha seguito per 11 anni, non l’ho mai messo in discussione. Ogni portiere deve trovare una filosofia e seguirla. Tra gli allenatori? Spalletti e Conte. Il primo mi chiedeva di essere l’uomo in più nella costruzione. Ero già pronto, sapevo giocare con i piedi. Da Conte ho imparato la mentalità vincente, che coinvolge tutto il club".






