Il gol, la corsa e l'integrazione nella manovra: l'analisi della prima di Vlahovic alla Juventus
Non poteva sognare esordio migliore, Dusan Vlahovic. Gol a parte, prestazione oscillante fra il 7 ed il 7,5 per il nuovo bomber della Juventus che ieri sera ha aperto le danze col gol in pallonetto all'inizio del primo tempo. Poi sponde, giocate, corsa, passaggi. Semplicemente, integrazione nella manovra di Massimiliano Allegri.
Alla fine è stato proprio lui il più pericoloso dei 22 in campo, con 5 tiri totali e 4 nello specchio. I dati e le statistiche, che non dicono tutto ma che qualcosa raccontano, sono al top in ogni settore: quasi 11 km percorsi, terzo posto di squadra alle spalle di Rabiot e Arthur, ma pure 43 palloni giocati e 13 passaggi completati, all'interno dei 94 minuti giocati. Insomma prestazione a tutto tondo, al di là della rete. Una prova che conferma la bontà della scelta bianconera e quanto il serbo possa incidere fin da subito sulle sorti della squadra bianconera.






