Inter, Chivu: "Approccio sbagliato, ma non è tutto da buttare. La reazione c'è stata"
Marco Pieracci
Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine del derby perso per 3-1 contro il Milan: “L'approccio è stato sbagliato, bisogna ammetterlo. Però non butterei tutto, perché abbiamo avuto una reazione. Siamo riusciti a tornare in partita col 2-1 e creato occasioni da gol per fare il 2-2. Poi prima dell'intervallo si poteva evitare di regalare un altro gol a loro, dovevamo aggiungere più dal punto di vista dell'attenzione e della determinazione, quello che in questo momento non funziona. Ci dispiace per la partita persa, per quelle che erano le nostre aspettative, però dobbiamo apprezzare anche le cose buone che abbiamo fatto e pensare di voltare pagina perché tra tre giorni dovremo giocare di nuovo".
Hai riflettuto molto su cosa cambiare nel secondo tempo?
"Abbiamo cercato di fare di necessità virtù, viste le condizioni di alcuni giocatori che in questi due giorni hanno avuto un virus intestinale. L'abbiamo preparata un po' sull'attacco alla linea, su quella che è la velocità di Spence, Diouf e Carlos Augusto. Dopo il 3-1, consapevoli che non potevamo aggiungere più di tanto perché Bonny ci ha dato disponibilità solo nel pomeriggio, per due giorni ha vomitato e ha avuto la febbre a 39, Provedel era a casa nelle stesse condizioni e Pio ha avuto gli stessi problemi. Siamo stati costretti a trovare soluzioni con quello che avevamo, senza andare a toccare qualcosa che non avevamo. Gli ultimi dieci minuti abbiamo deciso di metterli in campo, consapevoli del fatto che non erano al 100 cento per cento. Abbiamo cercato di rimediare un po' di pancia e di orgoglio, ma non è avvenuto".
Perché l'Inter non riesce più a vincere un derby?
"L'Inter sono due anni che non vince un derby, dobbiamo trovare qualche soluzione. Purtroppo in questo momento non siamo in grado, ma una partita del genere non ci deve abbattere. Bisogna guardarsi allo specchio e capire cosa fare meglio, me compreso, perché rispetto all'anno scorso c'è qualcosa che manca".
La concentrazione si può allenare?
"L'anno scorso avevamo qualche punto in meno, le cose non erano così rosee. Oggi parliamo di una sola sconfitta e di 25 punti. Non cerco scuse o alibi, però bisogna ammettere che qualcosa non funziona dal punto di vista dell'atteggiamento e dell'approccio alla partita, della cattiveria che a volte facciamo fatica a trovare se non quando si va sotto. A volte, come stasera ma anche in Champions, reagisci quando è un po' troppo tardi, perché affronti squadra con una certa organizzazione. Non è tutto da buttare, adesso prima della sosta abbiamo due partite importanti con Feyenoord e Como".






