Inter, missione Plzen per confermare la svolta. Con Onana in porta, aspettando Lukaku
Il gol di Brozovic all'ottantanovesimo di Inter-Torino è ancora fresco nella memoria. È una gara di quelle che chi vuole puntare allo scudetto deve vincere: i nerazzurri l'hanno fatto, pur avendola giocata bene a sufficienza da meritarsi i tre punti arrivati quando soltanto un paio di giocatori ci credevano. Per fortuna di Simone Inzaghi, erano due dei più rappresentativi. Il Torino può essere stata la svolta dell'Inter. Non una bella prestazione, ma una vittoria pesante. Alle svolte, però, va data continuità.
Inizia la missione Plzen. Oggi i nerazzurri si ritroveranno alla Pinetina in mattinata: allenamento agli ordini di Inzaghi e del suo staff, poi la partenza per la Repubblica Ceca. Alle 19 la conferenza stampa del tecnico, domani alle 18,45 la seconda giornata di Champions League in casa del Viktoria Plzen. A proposito di vittorie pesanti, questa sarebbe qualcosa di diverso: essenziale. Per le speranze europee, quantificate dallo stesso Inzaghi in 10 punti: senza i sei derivanti dal doppio confronto con i cechi, non si va da nessuna parte. Per il morale e le ambizioni: vincere, diceva qualcuno, aiuta a vincere.
Con Onana, aspettando Lukaku. Il belga, rientrato in Italia dal Belgio nel weekend e ieri ha respirato nuovamente l’aria di Appiano, scalpita ma non può neanche affrettare i tempi: le speranze di molti sono puntate sull'Udinese, il dubbio è se valga la pena rischiare con la sosta ormai alle porte. A proposito di dubbi, ne ha diversi da sciogliere Inzaghi in vista della gara di Plzen: in porta ha chiarito che ci sarà alternanza, ragion per cui c'è da aspettarsi che tra i pali vada nuovamente André Onana. In difesa tornerà Bastoni, da capire se il turno di riposo toccherà a Skriniar o a un De Vrij fin qui non proprio irreprensibile. Acerbi prima o poi sarà pronto, così come a centrocampo arriverà a un certo punto la grande occasione per Asllani. Di occasione si può parlare per Gosens, che a sinistra dovrebbe tornare a giocarsi le sue possibilità di riprendersi una fascia fin qui presidiata a targhe alterne.
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