Juventus, senti Spalletti: "Bisogna togliersi dalla posizione di spalle al muro, altrimenti..."
Da cinque partite di fila la Juventus non trova la vittoria, tra tutte le competizioni. Con il Como (0-2) è arrivata la seconda sconfitta di fila dopo il Derby d'Italia contro l'Inter. Luciano Spalletti, allenatore bianconero, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset in mixed zone riguardo il ko subito: "Me lo spiego da un punto di vista tecnico. Si sbaglia il primo passaggio e si prende gol perché è così, poi ci capita la palla per pareggiare e non siamo bravi a sfruttarla. Dal punto di vista tecnico e di sviluppo. Mentalmente invece, è un po' più complesso perché entri in questo inconscio di avere delle difficoltà che non sai reagire. Probabilmente subisci questa pressione che un po' te la determini da solo, un po' per l'ambiente, si ha quella storia lì. Bisogna avere a che fare con persone intelligenti, non con bravi ragazzi, che sanno valutare quello che è il momento e prendere coscienza. Andarci a lavorare sia da un punto di vista di personalità, sia da un punto di vista di convinzione. Sempre loro si devono tirar fuori da questa situazione. Nessuno ci può fare niente".
Mancati personalità e carattere?
"Parte dalla consapevolezza di avere possibilità e potenzialità. Se non ne sei convinto, vai a prendere delle decisioni ma non le porti a casa, non ne sei convinto. Si lavorerà in questa direzione, non si possono fare partite di un livello di quattro partite fa, con gli stessi giocatori. Non avere Kalulu è fondamentale, anche oggi (ieri, ndr) 2-3 sono mancati e possono dare un contributo. Chiaro che bisogna sapersi organizzare a livello mentale. Saper fare delle scelte e andare forte in quella direzione".
Con il Galatasaray in Champions servirà un'impresa. E poi ci sarà la Roma...
"Però funziona così. Nel nostro campionato noi siamo entrati in questo tunnel proprio per alcuni episodi che ci sono capitati, si è speso di più come fatica. Dal Galatasaray eravamo in campo dopo 72 ore, anzi... con il fuso orario anche prima. Però questo è il calcio attuale. Devi essere bravo a saper condizionare la tua testa nelle tempistiche che hai a disposizione. Sei sempre tu a poterti togliere dalla posizione di spalle al muro. Se si pensa che lo facciano gli altri, ti schianti contro il muro".











