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"Il Como sale in cattedra e la Juventus si fa male". Questa La Stampa in prima pagina

"Il Como sale in cattedra e la Juventus si fa male". Questa La Stampa in prima paginaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Niccolò Righi
Oggi alle 07:18Rassegna stampa
Niccolò Righi

È crisi nera per la Juventus, che non sa più vincere. Terza sconfitta consecutiva e quarta gara senza successo per i bianconeri, che in casa non perdevano dal 9 marzo dello scorso anno e che ieri si è vista piegare per 0-2 dal Como di Cesc Fabregas.

La gara si mette subito in salita per la Signora, sotto già dopo poco più di dieci minuti grazie al gol di Vojvoda ma soprattutto grazie all’ennesimo errore del portiere Michele Di Gregorio, che continua il suo periodo nero respingendo in porta un tiro cross dell’esterno kosovaro. I lariani nel primo tempo avrebbero anche la possibilità di raddoppiare ma Da Cunha colpisce la traversa. Nella ripresa però arriva intorno all’ora di gioco il raddoppio di Caqueret al termine di un contropiede perfetto. Padroni di casa pericolosi solo nel finale con un palo colpito da Koopmeiners. Troppo poco per una squadra che al termine della partita è stata completamente rigettata dai propri tifosi con una bordata di fischi.

Queste le parole di Spalletti: “L'allenatore può dare tanto e nulla. Io sono preoccupato per tutte quelle persone che credono in me nella Juventus, nella società, nei tifosi. Per me non sono preoccupato, sono preoccupato per le responsabilità che ho e se vedo che non reagiscono e non sanno riconoscere chi sono e cosa possono fare. La qualità di un allenatore sa anche nel sapere guardare le cose, saperle sentire dal punto di vista di chi sta davanti. Devo trovare le cose corrette da dire. Poi devo mettere in discussione anche la mia capacità di dire le cose perché loro questa possibilità ce l’hanno. Poi il campo e le partite che andranno a disputare diranno se io ho la percezione e visione corretta delle persone che ho a che fare o no".

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