Kakà: "Milan, per lo scudetto l'Inter non corre da sola. Pulisic mi incanta, Ramos bomber"
Presente a San Siro in occasione del derby di questa sera, Ricardo Kakà si prepara a vivere una notte amarcord e racconta a La Gazzetta dello Sport le sue sensazioni. Il Pallone d'Oro brasiliano ha analizzato il nuovo corso rossonero e speso belle parole anche per i cugini nerazzurri. Di seguito un estratto della sua intervista.
L'intervista a Kakà
"Credo che tutti i tifosi si aspettassero la qualificazione in Champions League. È stato un calo fisico, mentale? Forse un po’ tutto. Quando la fiducia comincia a mancare, tutto cambia. Adesso però bisogna puntare a tornare nell’Europa più bella. La Champions è speciale", ha esordito ripercorrendo i risultati della passata stagione.
Sul nuovo Milan, l'ex Real Madrid aggiunge: "È in costruzione. Per sette anni è stato il Milan di Leao, un grande sul quale si puntava tanto, adesso è diverso, la squadra è un collettivo con volti nuovi e due maestri: Modric resta il cervello, poi c’è Rabiot. E Ramos è un bomber. Ci vorrà un po’ di tempo per assemblare, importante è puntare sempre in alto, anche in Europa League". Alcuni di questi saranno gli uomini decisivi nel derby secondo l'intervistato: "Modric e Rabiot che sono maestri, riescono a gestire e a dare il ritmo. Pulisic mi incanta per la sua intelligenza nel gioco, Gonçalo è un bomber. Nell’inter che dire, è una squadra consistente, solida e i pericoli sono tanti".
Infine, due battute proprio sull'Inter: "È il club che sta facendo ancora bene dopo la scorsa stagione. Squadra da battere, ma noi milanisti possiamo farlo già in questo derby. Chivu come allenatore è stata una bella sorpresa, all’inizio l’Inter non giocava bene, poi ha corretto il tiro. Ma non direi che per lo scudetto si tratti di una corsa in solitaria come pensate in Italia: vedo la partita aperta e la strada per lo scudetto ancora di più. Il campionato è lungo".






