Balbo: "Gasperini quest'anno può vincere lo scudetto, ma la Roma del 2001 era un'altra roba"
Ancora prima del derby di Milano, il sabato di Serie A offre un'altra sfida emozionante: Udinese-Roma. Una partita sicuramente speciale per Abel Balbo, doppio ex attaccante di bianconeri e giallorossi, che ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport a poche ore dal match tra passato e presente.
L'intervista a Balbo
"È la mia gara del cuore, sì", inizia l'argentino. "La Roma è forte, davvero tanto. Ha un gruppo solido, formato da calciatori con gli attributi. Gasp li fa rendere al massimo, si butterebbero nel fuoco per lui. Chi mi ha stupito? Se devo sceglierne uno, dico Soulé. È diventato un leader, sa prendersi la squadra sulle spalle. Poi Balerdi: il giocatore perfetto per un allenatore come Gasp".
Balbo non ha dubbi su dove possa arrivare la Roma di Gasperini quest'anno: "Può vincere lo scudetto, anche se lotterà con l’Inter che al momento è più attrezzata sia come undici sia come ricambi. La Roma reciterà fino alla fine il ruolo dell’antagonista. Se i nerazzurri dovessero fare un passo falso… loro dovranno essere lì pronti a cogliere l’occasione".
Ma non paragonategli la Roma attuale a quella del 2001: "No… piano con i paragoni. Quella squadra era un’altra roba. Avevamo campioni in ogni reparto. Io ero il quarto attaccante e davanti avevo Batistuta, Totti e Montella. Potevamo solo vincere", la sua conclusione.






