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La birra, Nedved e Cech, il precedente con la Roma: Inter, tutto sul Viktoria Plzen

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
lunedì 12 settembre 2022, 12:36Serie A
12.09.2022 12:36Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Se al pub chiedere una Pilsen, dovete ringraziare una città di circa 170mila anime, in Boemia, al confine tra Repubblica Ceca e Germania. Plzen in ceco, terra del Viktoria, prossimo avversario dell'Inter in Champions League.

Campioni in carica. Dopo tre anni di attesa, il titolo nazionale è tornato sulle casacche del Viktoria Plzen: non proprio un'abitudine. Il campionato vinto nella stagione 2021/2022 è infatti soltanto il sesto conquistato da quella che a tutti gli effetti si può considerare la terza squadra della Repubblica Ceca per storia, superata dalle più ricche Slavia e soprattutto Sparta, le due squadre della capitale Praga.

Nedved e Cech. Eppure, al calcio europeo il Viktoria ha dato tanto, più di un campione assoluto poi affermatosi altrove. Tra tutti, anche per questioni cronologiche, ne spiccano due Pavel Nedved e Piotr Cech. Il Pallone d'Oro 2003, oggi vicepresidente della Juventus, ha in realtà militato soltanto a livello giovanile nella formazione di Plzen, quando ancora si chiamava Skoda, immaginate voi perché. Sempre legata a livello giovanile la militanza dell'ex portiere del Chelsea, che però è orgoglio cittadino: pur non avendo mai vestito da professionista la maglia del Viktoria, Cech è infatti nato a Plzen. Dove giocava anche a hockey sul ghiaccio, passione poi rispolverata una volta appesi gli scarpini al chiodo.

E oggi, che squadra si troverà di fronte l'Inter? Fast forward al presente e a quello che c'è da aspettarsi dall'undici guidato da Michal Bilek, ex ct della Repubblica Ceca, richiamato in casa dopo aver guidato anche Kazakistan e Astana. Al netto del pesante 5-1 incassato al Camp Nou, la formazione di Plzen colpisce per il ruolino di marcia in campionato: un solo pareggio nelle sette gare fin qui disputate, per il resto esclusivamente vittorie. In casa, è la storia che dice che il Viktoria può essere tosto da affrontare: tra il 29 agosto 2009 e il 29 agosto 2011, per 730 giorni di fila, non ha mai perso tra le mura amiche. Record un po' lontano nel tempo, ma sempre utile per capire quali sono gli ostacoli da superare.

La stella, il modulo, l'attitudine. Partiamo dalla fine: il Viktoria gioca un calcio offensivo, o almeno ci prova. Lo conferma il fatto che soltanto in cinque gare sulle quattordici disputate in stagione i cechi siano riusciti a chiudere senza subire gol. Può essere l'occasione per le punte nerazzurre di sbloccarsi? Si vedrà. Il modulo è un 4-2-3-1 abbastanza offensivo, composto da giocatori esperti - l'età media della rosa è di 27,7 anni contro i 27,5 dell'Inter - e che ha nei due centrocampisti, Kalvach e Bucha, i giocatori di maggior valore assoluto insieme al portiere Stanek, senza particolari picchi di talento. I più pericolosi? I bomber sono Tomas Chory e Jan Kliment, cinque gol a testa fin qui. Per maggiori informazioni, i giocatori nerazzurri possono chiedere a Edin Dzeko: nel 2018 fu mattatore del 5-0 interno rifilato dalla Roma al Viktoria Plzen, ma saltò la sorprendente sconfitta per 2-1 incassata dai giallorossi da queste parti.

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