La Lazio non si ferma più! Tavares, Isaksen e Pinamonti stendono un Monza in 10: 3-1 all'Olimpico
Tutto facile? No, ma la Lazio non ha mai davvero rischiato di fermarsi con il Monza, se non per una breve fase della ripresa. I biancocelesti di Gennaro Gattuso, alla ripresa del campionato, riprendono anche la loro marcia, che consente alla formazione capitolina di agganciare l’Inter al primo posto in classifica. All’Olimpico, sotto gli occhi del grande ex Ciro Immobile, la formazione di casa supera i brianzoli di Ivan Juric, in dieci uomini per buona parte della gara, con il risultato di 3-1.
Nuno-express e le prime volte
La partita si mette subito sui binari giusti per la squadra del presidente Claudio Lotito, contestato tanto dai suoi tifosi quanto da quelli avversari. Nel pomeriggio delle prime volte, il gol di Nuno Tavares, un bolide mancino dalla distanza, sblocca il pomeriggio dopo appena tre minuti. Al 23’ arriva poi la rete di Gustav Isaksen, anche lui con un bel tiro a giro di sinistro. Sul bagnato del Monza piove: Lucchesi stende Noslin lanciato a rete e Collu gli indica la via della doccia con quasi un’ora di anticipo. A inizio ripresa, però, le mosse di Juric danno i loro frutti: Dany Mota e Goglichidze, entrambi subentrati in corso d’opera, confezionano la marcatura del 2-1. Non è proprio un fuoco di paglia, perché per una decina di minuti la Lazio rischia davvero e si affida a un super Mandas. Nel finale, però, i biancocelesti tornano in controllo: prima sfiorano il 3-1 con il palo colpito da Isaksen, poi lo trovano con la prima rete biancoceleste di Andrea Pinamonti.
È un risultato che, insieme alla prestazione, fa sorridere parecchio Gattuso. La sua creatura, già sorpresa del campionato nella primissima parte della stagione, si conferma infatti convincente anche dopo una sosta che avrebbe potuto frenarne l’abbrivio. E ritrovare i gol degli attaccanti può essere il fattore che fa la differenza. Se non è una squadra da scudetto, poco male: per ora la Lazio si gode un primato che nessuno si immaginava. Il Monza, viceversa, torna a casa senza punti ma con tanto orgoglio. Almeno Juric può ripartire da lì.
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