Liberali sogna in grande: "Il Mondiale 2030 è un obiettivo. Como, qui posso crescere"
A 19 anni Mattia Liberali continua a bruciare le tappe. Il talento del Como ha appena debuttato con l'Italia Under 21 nella vittoria per 1-0 contro l'Armenia, decisa al 95' da Cisse, mostrando subito dribbling, qualità nell'ultimo passaggio e un sinistro fuori dal comune. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Liberali ha raccontato le emozioni dell'esordio: "Speravo fosse un po' più facile dal punto di vista del risultato e che potessimo sbloccarla prima. Ma siamo stati bravi a tenere duro fino all'ultima azione". Il primo pensiero dopo la partita è andato alla famiglia: "Ho sentito i miei genitori. A loro e a mio nonno devo tutto. Ultimamente mi confronto tanto anche con mio fratello più piccolo Daniele".
"Ho tanta fame, voglio dimostrare"
Liberali non nasconde le proprie ambizioni. Dopo l'impatto positivo con il gruppo di Baldini, il giovane trequartista vuole continuare a crescere. "Ho tanta voglia di lavorare e di dimostrare, ho tanta fame. Come ti alleni in settimana, poi lo riporti in campo nel weekend". La duttilità è uno dei punti sui quali sta lavorando maggiormente. Nato come giocatore alle spalle della punta, Liberali può partire anche dall'esterno o agire da mezzala. "Nel calcio di oggi la forza di un giocatore è saper fare più ruoli. Il mio ruolo fin da piccolo è dietro la punta, ma anche da esterno posso entrare dentro il campo". Tra gli aspetti da migliorare individua invece "l'attacco alla profondità e l'intensità quando difendo", mentre considera una delle sue qualità principali la capacità di "vedere la giocata prima".
Il legame con Favasuli, Cisse e Camarda
In Nazionale Liberali ha ritrovato alcuni compagni con i quali condivide un rapporto particolare. "Sono contento di aver ritrovato Favasuli e Cisse, sono due ragazzi meravigliosi. Abbiamo passato un anno bellissimo insieme e ci sentiamo tutte le settimane". C'è poi Francesco Camarda, compagno di tante avventure nelle selezioni giovanili: "In campo abbiamo una bella connessione, ci conosciamo fin da piccoli". Tra i suoi modelli da bambino c'erano invece Francesco Totti e Paulo Dybala: "Totti era uno dei miei idoli. Un altro era il Dybala della Juve. Ora gli esempi li ho in casa: Nico Paz e Baturina".
Como e l'addio al Milan
Liberali considera il Como di Cesc Fabregas l'ambiente ideale per continuare il proprio percorso. Alla domanda sulla possibilità di giocare insieme a Nico Paz, scherza: "Chiedetelo a Fabregas... In allenamento ci troviamo bene". Il classe 2007 è tornato anche sulla separazione dal Milan, club nel quale è cresciuto: "È stata la squadra che mi ha cresciuto fin da bambino e questo lo riconosco, sono veramente devoto a loro. Però nel calcio le strade ogni tanto si dividono. In quel momento la scelta giusta per me era fare un passo indietro e andare magari in una categoria più bassa a giocare".
"Mondiale 2030? È un sogno"
Nessuna fretta, invece, quando gli viene proposto il paragone con Lamine Yamal, più giovane di appena due mesi. "Niente confronti, ognuno ha bisogno dei propri tempi. Io di strada da fare ne ho ancora tanta". Ma guardando più lontano c'è un obiettivo che Liberali non nasconde. Nel 2030 avrà 23 anni e davanti alla prospettiva di partecipare al Mondiale risponde: "È un sogno che vorrei esaudire. Sicuramente ci sono prima dei piccoli grandi step che mi piacerebbe fare".
Altre notizie Serie A






