Malagò commissario Figc, l'editoriale di Polverosi: "Caro calcio, non ti senti deriso?"
Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Alberto Polverosi sceglie la forma di una lettera indirizzata direttamente al calcio per esprimere tutta la propria amarezza: "Mio caro calcio, non ti sopporto più". Il giornalista attacca duramente chi negli anni ne ha assunto la gestione: "Sei finito in mano a gente che non ti conosce, che non ti ama, ti sei fatto trastullare da chi non ha la minima idea di quanto hai dato alla storia di questo Paese, di cosa rappresenti per gente come me". E ancora: "Hai lasciato che sul tuo prato verde nascesse malerba, ti sei fatto conquistare, gestire, abbindolare da chi ha un solo interesse, sedersi comodo su una poltrona".
Polverosi sulla vicenda del commissariamento: "Non ti senti usato, calpestato e deriso?"
Il passaggio centrale riguarda proprio la questione del commissariamento, con Malagò che sarà rieletto con ogni probabilità presidente: "Ma come fai a non ribellarti, ad alzare la voce quando sei vittima di una storia come questa del commissario? Non ti senti ridicolo come tutti i protagonisti di una vicenda che qualcuno ha definito penosa, quando invece ha tutto il carattere di una tragedia? La tua tragedia. Non ti senti usato, calpestato, deriso da quella gente?". Polverosi coinvolge quindi anche giornalisti e appassionati: "Che la colpa è mia e dei miei colleghi tuoi tifosi? Che tocca a noi reagire, arrabbiarsi e mandarli tutti al pascolo? Forse hai ragione". Ma la conclusione è amara: "La verità è che non ti sopporto più ma non ti abbandonerò mai. E loro lo sanno...".
Il peso della passione dei tifosi
È proprio questo, secondo Polverosi, il meccanismo che permette al sistema di andare avanti nonostante tutto: "Lo sanno così bene che si approfittano del nostro tifo e della nostra passione. Sanno che San Siro e l'Olimpico sono sempre pieni e che quando sullo schermo appare il verde del campo, come un flash mob ci blocchiamo davanti alla tv". Il giornalista racconta infine di essere andato al Castellani per Montelupo-San Marco Avenza, gara di Promozione terminata 1-0, trovando ancora il piacere del calcio lontano dai grandi palcoscenici. Ma il legame con questo sport resta impossibile da spezzare: "La verità è che non ti sopporto più ma non ti abbandonerò mai. E loro lo sanno...".
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