Roma, vittoria in Cassazione contro Petrachi: definitivo il licenziamento dell'ex ds
La Roma vince la battaglia giudiziaria contro Gianluca Petrachi. Come riportato da Il Tempo, la Cassazione ha reso definitivo il licenziamento con cui il club giallorosso aveva interrotto nel luglio del 2020 il rapporto con l'allora direttore sportivo. Petrachi era arrivato nella Capitale nell'estate 2019 sottoscrivendo un contratto triennale, con scadenza fissata al giugno 2022 e una retribuzione fissa da 1,2 milioni di euro per ogni stagione. Il rapporto professionale, però, si interruppe dopo appena un anno, dando origine a un contenzioso proseguito fino all'ultimo grado di giudizio.
Petrachi e il messaggio a Pallotta: "Un piccolo uomo"
Al centro della vicenda c'è il messaggio inviato da Petrachi a metà giugno 2020 all'allora presidente della Roma, James Pallotta. L'ex direttore sportivo lo definì "un piccolo uomo" e scrisse anche di "avere sperato di non fargli rubare i soldi, come in tanti avevano fatto". Parole che contribuirono alla rottura definitiva tra le parti e alla successiva decisione della società di procedere con il licenziamento.
La Cassazione: nel messaggio "insulti gravissimi"
La controversia si chiude adesso con la decisione della Cassazione favorevole alla Roma. Secondo quanto riferito dal quotidiano, i magistrati hanno ritenuto che il messaggio scritto da Petrachi contenesse "insulti gravissimi", con affermazioni che alludevano "a gravi reati commessi da una intera dirigenza". Diventa così definitiva la legittimità del licenziamento dell'ex dirigente giallorosso, mettendo la parola fine a un contenzioso iniziato ormai più di sei anni fa.
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