L'Azerbaigian non perde tempo e brucia l'Italia: il doriano Mezzotero convocato in Nazionale
Quella che sta per chiudersi è una settimana che Lorenzo Mezzotero ricorderà a lungo. L’attaccante classe 2008 infatti nello scorso fine settimana ha esordito da titolare con la Sampdoria segnando anche il suo primo gol fra i professionisti, nel derby contro la Virtus Entella, salendo agli onori delle cronache sportive con un ‘inevitabile’ paragone con quel Pio Esposito che venne lanciato nel grande calcio, alla Spezia, proprio dall’attuale tecnico blucerchiato Luca D’Angelo.
La convocazione della nazionale azera
A rendere ancora più speciale questa settimana è la notizia della prima convocazione da parte dell’Azerbaigian, nazione di cui ha il passaporto e che ha già rappresentato a livello di Under 21 collezionando tre presenze nel mese di settembre nelle gare valide per la qualificazione all’Europeo di categoria. Ora per Mezzotero si apriranno le porte della Nazionale maggiore per le sfide contro Liechtenstein (in Nations League) e Andorra (amichevole). L’attaccante sembra essere entusiasta di questa chiamata visto che ha condiviso sui social la lista dei convocati pubblicata dalla Federcalcio azera. Rischia così di compromettersi la possibilità di vedere il classe 2008 in futuro con la maglia della nazionale italiana: basterà infatti che il ragazzo disputi tre gare con l’Azerbaigian, siano esse ufficiali o amichevoli, per impedire un futuro cambio di nazionale. E già nella prossima pausa Mezzotero potrebbe raggiungere quota due.
Il rapporto fra Mezzotero e l’Azerbaigian
L’attaccante finora ha rappresentato a livello giovanile l’Azerbaigian visto che lì ha trascorso una parte importante della propria infanzia, vestendo le maglie di Qarabag e Neftchi per poi fare ritorno in Italia nel 2020, dopo aver lasciato il Canada. Mezzotero ha però anche passaporto italiano, essendo nato a Monza, e per questo potrebbe profilarsi una sfida fra Azerbaigian e Italia per assicurarsi le sue prestazioni future. In un’intervista rilasciata a marzo scorso il giocatore aveva ammesso che gli sarebbe piaciuto rappresentare il paese ex sovietico in futuro anche se forse non immaginava neanche lui così presto. “Mi piacerebbe giocare nella nazionale azera, sarebbe un onore per me. Ho giocato lì nella mia infanzia, ho ancora amici e amo l’Azerbaigian per questo c’è una reale possibilità di giocare per loro. - furono le sue parole - Mi sento pronto per giocare con quella nazionale, sarebbe un onore per me come lo sarebbe giocare per l’Italia”.






