Il ruolo di impresa sociale dell’ecosistema calcistico italiano, 12,4 mld di contributo al Pil
Un settore industriale da quasi 7 miliardi di euro di ricavi diretti e un impatto sul PIL italiano di 12,4 miliardi. Sono due cifre cardine del Bilancio Integrato della Figc, giunto alla sua decima edizione, che mettono in ancora maggior rilievo l’evoluzione di un modello di gestione che attorno agli attuali 1,5 milioni di tesserati ha costruito in questi anni una vera e propria “impresa sociale”, che punta al presidio del territorio e alla valorizzazione del benessere della comunità nazionale, con quasi un milione di studenti coinvolti nel macro-progetto “Valori in Rete” promosso dal Settore Giovanile e Scolastico e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e oltre 50mila corsi di formazione/istruzione sono stati erogati dalla Figc sul tema del Safeguarding.
Limitando il discorso al professionismo, inoltre, il calcio permette al Sistema Paese di ottenere un ritorno in termini fiscali e previdenziali pari a 20,5 euro per ogni euro investito, generando un eccezionale impatto socio-economico.











