Juventus dominante contro il Napoli
Partita senza storia all'Allianz Stadium: alla squadra di Conte il possesso palla e i passaggi, alla Juventus di Spalletti i gol e i tre punti
La Juventus di Luciano Spalletti batte il Napoli di Antonio Conte al termine di una gara che i bianconeri hanno controllato dall’inizio alla fine, pur lasciando il controllo del possesso ai partenopei. È stata una vittoria netta: il 58% di possesso per la squadra di Conte, con 612 passaggi, nulla ha potuto contro il 42% di possesso e 444 passaggi della Vecchia Signora. A riprova che i numeri dicono tanto, ma non sempre tutto.
Il dominio della partita non fa sempre il paio con quello del pallone ed è un segnale di grande maturità da parte della Juve aver vinto una gara di questo tipo. La prima frazione di gioco, infatti, conclusasi con il punteggio di 1-0, è stata quasi un delitto ai danni della Signora. Oltre al gol di David, infatti, c’è stato un incrocio dei pali colpito da Thuram e un’occasione clamorosa non sfruttata da Conceicao. Dall’altra parte, se si esclude un tentativo da lontano sul quale Di Gregorio (sempre ottimo negli ultimi tempi, ma guai a parlarne) non si fa sorprendere, davvero poca roba.
Nella ripresa il Napoli è partito indubbiamente meglio, costringendo la Juventus ad abbassare il baricentro, ma senza mai pungere più di tanto. Nonostante i numerosi duelli uomo contro uomo, infatti, Bremer, Locatelli e soci ne sono usciti quasi sempre vincitori. E non ci si deve sorprendere se la rete del 2-0 di Yildiz sia arrivata in un momento abbastanza positivo per la squadra di Conte. La strategia di Spalletti è infatti stata perfetta: attaccare, ma non sempre a testa bassa.
Le squadre che alla lunga costruiscono le vittorie, sono appunto quelle che sanno adattarsi alle situazioni della partita, interpretandole anche passando attraverso momento di sofferenza. E poi colpire senza pietà, come anche nel caso della terza rete messa a segno dal redivivo Kostic. In definitiva, partita preparata molto bene e interpretata meglio, ragion per cui sono tutti promossi a pieni voti, perché la prestazione di squadra la fa sempre la somma dei singoli. Poi si può sindacare sulle giocate di Cambiaso, al solito alternante positività e negatività, o di Conceicao, spesso richiamato da Spalletti prima di essere definitivamente sostituito.











