Violenza in Messico, Infantino: "Sono tranquillo, tutto va bene". Ma anche CR7 è preoccupato
L’escalation di tensione in Messico non dovrebbe mettere a rischio le partite del Mondiale 2026 in programma nel Paese. Lo ha ribadito il presidente della FIFA, Gianni Infantino, dicendosi “molto tranquillo” all’AFP a margine di un evento a Barranquilla: “Tutto sta andando molto bene, tutto sarà fantastico".
Infantino ha ribadito di avere “piena fiducia nel Messico”. E anche la presidente del paese, Claudia Sheinbaum, nelle scorse ore, ha sostenuto che il Mondiale non dovrebbe essere a rischio. I timori nascono dai giorni di paura che si vivono a Guadalajara, una delle città che in estate dovrebbe ospitare le gare della rassegna iridata. L’uccisione di El Mencho, nomignolo dietro il quale si celava il 59enne Oseguera Cervantes, il criminale più ricercato del Messico, ha scatenato >un’ondata di violenza in tutto il Paese.
Le rassicurazioni di Infantino e della politica locale non bastano però a tutte le nazionali interessate. La Federcalcio della Bolivia invierà infatti una lettera alla FIFA, per ottenere un incremento delle misure di sicurezza. Anche il Portogallo ha fatto trapelare una certa preoccupazione per la sicurezza dei suoi calciatori, membri dello staff e tifosi, in vista dell’amichevole in programma il prossimo 28 marzo a Città del Messico, per la quale è annunciata anche la presenza di Cristiano Ronaldo.











