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A Sunderland tutti innamorati di Regis Le Bris: "È il nostro Arsene Wenger"

Michele Pavese
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Michele Pavese
giovedì 8 gennaio 2026, 14:26Calcio estero
08.01.2026 14:26Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

A Sunderland l’entusiasmo è tornato a scorrere come non accadeva da anni. Dopo otto stagioni difficili lontano dalla Premier League, i Black Cats hanno finalmente ritrovato l’élite del calcio inglese e la città, nel nord-est dell’Inghilterra, vive questo ritorno come una rinascita collettiva. Tra i tifosi c’è un nome che più di tutti incarna questo nuovo corso: Régis Le Bris.

In città emerge chiaramente come il tecnico francese abbia conquistato un posto speciale nell’immaginario dei sostenitori. Nei pub, per strada o attorno allo Stadium of Light, il suo nome viene pronunciato con rispetto e orgoglio, al pari di quello di giocatori simbolo come Dan Ballard o Granit Xhaka. "È il nostro Arsène Wenger", dicono senza esitazione, sottolineando non solo i risultati, ma soprattutto l’identità di gioco e la serenità riportata all’ambiente.

Sunderland resta una città di contrasti: le facciate in mattoni rossi dominano il paesaggio urbano, dalle case a schiera alle università, fino ai pub storici. Accanto a quartieri segnati dal declino industriale, murales giganteschi celebrano i protagonisti della squadra, come a voler ribadire che il calcio qui è molto più di uno sport. Il Sunderland non si limita a essere tornato in Premier League: ha ritrovato una direzione, un’idea e un allenatore capace di parlare al cuore della gente. E, da queste parti, non è poco.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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