Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Araujo: "Convivevo con l'ansia, si è trasformata in depressione. Parlarne mi ha salvato"

Araujo: "Convivevo con l'ansia, si è trasformata in depressione. Parlarne mi ha salvato"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 22:45Calcio estero
Pierpaolo Matrone

Non è una semplice intervista, ma una testimonianza rara e potente. Ronald Araujo, oggi capitano del Barcelona, ha scelto di rompere il silenzio e parlare apertamente di salute mentale, spiegando il percorso che lo ha riportato in campo e, soprattutto, in equilibrio con sé stesso.

Dopo l'infortunio, il difensore uruguaiano ha raccontato di sentirsi finalmente bene dopo il rientro contro l’Albacete: “Fisicamente mi sentivo forte, a mio agio. Ho giocato una buona partita e segnare mi ha aiutato molto. È normale essere stanchi dopo tanti minuti, ma sono davvero contento”. Un ritorno che segna anche un punto di svolta rispetto a quel 25 novembre e all’espulsione di Londra: “In questo periodo ho imparato tantissimo. Oggi mi sento diverso, più felice, più sereno. Posso di nuovo godermi il calcio”.

Araujo ha spiegato a Mundo Deportivo come quella pausa fosse necessaria
: “Non stavo bene da più di un anno e mezzo. Cercavo di resistere, ma non mi sentivo me stesso, né nello sport né nella vita personale. Ho capito che dovevo alzare la mano e chiedere aiuto. Parlare con professionisti, con la mia famiglia, anche a livello spirituale, mi ha salvato”.

Il momento della consapevolezza è arrivato dopo il cartellino rosso: “Con l’adrenalina vai avanti, poi a fine partita ti crolla tutto addosso. Convivevo con l’ansia che si era trasformata in depressione. Giocavo così, senza sentirmi davvero me stesso. Quel giorno ho capito che dovevo fermarmi”. Infine, un messaggio ai tifosi: “Siamo persone prima che calciatori. Non è solo fama o denaro. Ci sono sentimenti, fragilità. Sono grato per il sostegno ricevuto. Parlare di queste cose è importante, perché dietro ogni maglia c’è un essere umano”.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile