Barcellona, multe salate ai ritardatari. Flick ammette: "Pensavo sempre: 'Arriveranno?'"
L'allenatore del Barcellona, Hansi Flick, ha confermato di aver sostituito l'esclusione dei giocatori con multe "enormi" in caso di mancato arrivo in orario nei giorni di partita. Raphinha e Marcus Rashford sono stati tra i nomi eccellenti rimasti in panchina all'inizio di questa stagione, poiché Flick ha mantenuto una politica rigorosa sulla puntualità. In tempi recenti invece Pedri e Ferran Torres hanno raccontato che la tassa imposta è mutata, con multe salate fino a 40.000 euro per dieci minuti di ritardo nei giorni di partita.
"Per me era sempre stressante guardare l'orologio quando mancavano magari 60 o 45 secondi e un giocatore non c'era", ha dichiarato in una conferenza stampa il tecnico blaugrana. "Pensavo sempre: 'Arriveranno?'. Così ho deciso di cambiare e ne ho parlato con i capitani. Questa situazione non era sempre facile. Non mi piaceva quella pressione, perché era una pressione anche per me: non importava chi fosse, dovevo dire che non avrebbe giocato".
"La multa è enorme e, finora, nessuno è arrivato con un solo secondo di ritardo, quindi penso sia stata la decisione giusta", ha aggiunto l'allenatore tedesco. Oggi ci sarà il match contro il Villarreal al Camp Nou, occasione in cui raggiungerà le 100 panchine alla guida dei campioni di Spagna. "Naturalmente è un grande onore raggiungere questa cifra", ha detto Flick. "Allenare questo club era un sogno, quindi fare 100 partite è fantastico. Ma non guardo mai i numeri. Per me conta il numero alla fine della stagione. Quando saremo primi, sarà perfetto". Con un trionfo oggi il Barcellona potrà portarsi momentaneamente a +4 dal Real Madrid, scivolato lo scorso turno.











