Benfica eliminato, Mourinho una furia: "Rigore fuori area assegnato dall'arbitro. Noi orribili"
Dopo il pareggio in campionato, stavolta il Benfica viene pure sconfitto dallo Sparta Braga (3-1), incassando tre reti nella semifinale di Allianz Cup (coppa di lega portoghese). Eliminato a un passo dalla finale. "Cosa non ha funzionato? Chiedo scusa allo Sparta Braga e a Carlos (Vicens, l'allenatore avversario, ndr), ma non riesco a dire che lo Sparta Braga abbia meritato di vincere", ha esordito José Mourinho dopo la cocente uscita di scena, al termine del match.
"Devo invece dire che il Benfica ha meritato di perdere. Siamo stati noi a fare un primo tempo orribile, fatta eccezione per i primi cinque minuti, in cui abbiamo avuto un’occasione per segnare", l'analisi proposta dallo Special One a Sport TV. "Ma dal momento in cui João Pinheiro (l'arbitro, ndr) ha assegnato il rigore, che si è visto essere fuori area, c’è stato un clic inspiegabile di negatività, di nervosismo, di qualità orribile nel possesso palla, con perdite di palla incredibili, con continui contropiedi".
"(...) Con così tanti errori tecnici, è stato un primo tempo orribile a tutti i livelli. Inaccettabile in una semifinale di una competizione, inaccettabile anche se fosse stata una partita di precampionato con i nostri vicini del Seixal, fosse l’Amora…", ha sentenziato Mourinho, visibilmente frustrato per l'esito. "Nel secondo tempo siamo stati una squadra che ha iniziato a mettere lo Sparta Braga alle corde. Avevamo detto all’intervallo che era importante aumentare la pressione. Anche il terzo gol è inspiegabile. Per ribaltare la situazione non possiamo commettere errori difensivi. Facciamo le sostituzioni di Ivanovic e Lopes Cabral per dare più profondità e presenza in area e poi, su una palla inattiva lontana dall’area, subiamo il terzo gol. È stata la ciliegina sulla torta per chi meritava di perdere".
Sul discorso nello spogliatoio, Mourinho ha ammesso di essere stato "critico ma calmo" con i suoi giocatori, senza "porte sbattute o nulla del genere", sottolineando ancora una volta il fatto che oggi diversi giocatori abbiano avuto "prestazioni individuali inaccettabili e molto, molto basse". Un fiume in piena l'allenatore del Benfica, evidentemente mosso in negativo dalla prestazione della squadra: "Non li ho sentiti nelle condizioni di aprirsi e parlare (i giocatori, ndr), cosa che dovranno fare", ha promesso Mou.











