Caso Kinsky al Tottenham dopo gli errori di Madrid: in estate chiederà la cessione
La pesante sconfitta contro l’Atletico Madrid continua a lasciare strascichi in casa Tottenham, soprattutto per quanto riguarda la situazione del portiere Antonín Kinský. Il giovane estremo difensore ceco, protagonista suo malgrado della gara di Champions League persa 5-2, starebbe già valutando l’ipotesi di lasciare temporaneamente il club per rilanciare la propria carriera.
Kinský, 22 anni, è stato sostituito dopo appena 17 minuti nella partita di Madrid, dopo aver incassato tre gol nel primo quarto d’ora. Una decisione presa dall’allenatore ad interim Igor Tudor che ha fatto discutere anche per il modo in cui è stata gestita: il portiere si è diretto verso il tunnel senza ricevere alcun gesto di sostegno dal tecnico, un episodio che ha attirato critiche da parte di ex giocatori ed opinionisti. Un ex membro dello staff degli Spurs ha definito quella reazione addirittura “vergognosa”.
Secondo il Telegraph, il portiere proverà nuovamente a ottenere un prestito nella prossima estate. Il club aveva già bloccato una sua partenza sia la scorsa estate sia a gennaio, ma stavolta difficilmente si opporrà. La vicenda potrebbe avere ripercussioni anche sulla gestione sportiva del Tottenham. Il lavoro del direttore sportivo Johan Lange è finito sotto osservazione, sia per la gestione del caso Kinský sia per la scelta di affidare la panchina a Tudor.
Arrivato nel gennaio 2025 dallo Slavia Praga per circa 12,5 milioni di sterline, Kinský sperava di diventare il numero uno degli Spurs nel giro di una stagione. Dopo quanto accaduto al Wanda Metropolitano, però, il suo futuro a Londra appare improvvisamente molto più incerto.











