City in vantaggio? Poi 13 punti persi. Guardiola: "Non punto il dito contro i miei giocatori"
Stavolta il passo falso non l'ha commesso l'Arsenal, ma il Manchester City. Nella corsa per il titolo di Premier League, gli uomini di Guardiola sono scivolati a sorpresa per un colpo di genio di Anderson al 76', che ha regalato al Nottingham Forest un pareggio d'oro. Al contrario i citizens sono caduti a -7 dai Gunners e le reti di Semenyo e Rodri non sono bastate, mentre resta ancora una partita da recuperare contro il Crystal Palace.
Il City ha registrato il 70% di possesso palla e 21 tiri, ma non ha saputo mantenere il risultato favorevole. E di situazioni del genere ne sono capitate, visto che ha perso 13 punti da situazioni di vantaggio. "Sono molti, ma ci sono partite in cui forse non meritavamo, mentre oggi (ieri, ndr) abbiamo giocato bene in generale per 90 minuti", ha dichiarato Pep Guardiola, allenatore in carica. "Bisogna fermare le transizioni, difendere sui palloni lunghi, ma non si tratta di questa o quella azione, in generale la partita è stata giocata bene. Abbiamo creato molto contro una squadra così difensiva, un'ottima squadra, più dinamica".
"Mi piacerebbe concedere meno gol, ma non si tratta di analizzare una singola azione", ha aggiunto il tecnico spagnolo. "Non punto mai il dito contro i miei giocatori. Abbiamo fatto tutto il possibile. Abbiamo avuto occasioni alla fine, nel primo tempo e avevamo l'inerzia. Ma succede sempre qualcosa e non siamo riusciti a vincere". Non è sfuggita all'attenzione un episodio che ha riguardato Haaland, sul punteggio di 2-1 per il City, quando il norvegese è caduto in area dopo un contatto con Sels. Eppure l'arbitro England non ha concesso rigore e il VAR non è intervenuto, ma Guardiola ha sorvolato: "Ho parlato di questo argomento settimane fa. Credo sempre che dobbiamo fare molto meglio affinché gli arbitri non debbano intervenire. È nostra responsabilità fare di più, non dobbiamo fare affidamento su di loro. Non ho nient'altro da dire".











