Crollo Bodo Glimt, addio alla Champions. Il tecnico: "Brutale". E Hogh: "Chapeau Sporting"
La favola del Bodo Glimt è giunta al capolinea. Dopo aver dato diverse lezioni di calcio a big conclamate d'Europa (Inter, Manchester City, Atletico Madrid) ed eliminato i nerazzurri di Chivu, la formazione norvegese ha perso completamente la testa nel ritorno degli ottavi di Champions League contro lo Sporting Lisbona, facendosi riprendere il 3-0 dell'andata e perdendo addirittura 5-0 ad Alvalade. Kjetil Knutsen, allenatore del Bodo, è stato molto severo con i suoi giocatori al termine del match: "Ne è uscita un'espressione passiva. Non so bene perché sia andata così".
E ha aggiunto: "Siamo così lontani dalla nostra identità. È brutale. È mia responsabilità. È un grande passo indietro rispetto alle altre partite. Oggi (ieri, ndr) eravamo diverse 'taglie' troppo piccoli in quasi tutte le fasi del gioco. Non riusciamo a tirare fuori il nostro x factor in nulla. Non abbiamo preso molte buone decisioni ed è stata una cattiva prestazione", ha affermato a TV 2 Norvegia.
In seguito è intervenuto anche l'attaccante del Bodo, Kasper Hogh, che ha vissuto una giornata surreale: prima ha ricevuto la notizia della convocazione in Nazionale danese, poi si è ritrovato con il cuore infranto per la pesante sconfitta incassata a Lisbona. "È stata una grande giornata per me a livello personale e poi una giornata pesante con il Bodo", ha ammesso. "Ma è stato comunque un viaggio pazzesco con il Bodo in Champions League. Abbiamo incontrato una squadra incredibilmente in forma. Loro hanno fatto bene, noi meno bene, e così si crea una differenza netta. Quindi chapeau anche allo Sporting. Ma siamo diventati un po' troppo passivi e non abbiamo sfruttato le nostre poche occasioni. Me compreso".











