Espulso con il Porto, niente scorciatoie per Mourinho: squalificato. Ricorso snobbato
Il Consiglio di Disciplina ha notificato al Benfica la ricezione del ricorso presentato da José Mourinho, a proposito della giornata di squalifica incassata dopo l'espulsione nel match contro il Porto. Tuttavia, secondo quanto riferito dal quotidiano portoghese A BOLA, l'organismo non ha chiuso un occhio e tantomeno concesso deroghe. Perciò l'allenatore delle aquile non potrà sedere in panchina nella sfida di campionato odierna contro l'Arouca.
Il regolamento nel dettaglio
Nel documento ufficiale, il Consiglio di Disciplina chiarisce i motivi tecnici della decisione: nessuna sospensione automatica. I ricorsi presentati contro decisioni prese in "procedimento sommario" (ovvero basate sui rapporti dell'arbitro o del delegato) non sospendono mai l'efficacia delle sanzioni. Immediatezza della pena, ovvero che il regolamento mira a garantire che le conseguenze disciplinari per infrazioni rilevate sul campo dalla terna arbitrale vengano scontate immediatamente, nella partita successiva.
Niente "trucco" del ricorso. Il Consiglio disciplinare sottolinea che, se ogni squalifica venisse sospesa per il solo fatto di aver presentato ricorso, la sanzione perderebbe efficacia nell'immediatezza. In pratica, basterebbe ricorrere per posticipare il castigo a proprio piacimento, annullando il principio di tempestività della giustizia sportiva. José Mourinho quindi dovrà scontare la sua "pena".











