Haaland, il padre non esclude l'addio al City: "Aspettiamo l'esito dell'appello"
Nove gol nelle prime nove giornate di Premier League e un contratto con il Manchester City fino al 2034. Erling Haaland resta il volto del progetto dei Citizens, anche se la situazione del club continua a rappresentare un'incognita in prospettiva futura. Dopo la sconfitta per 1-0 contro il Brighton, nella quale il norvegese è rimasto a secco, suo padre Alfe-Inge è stato interrogato proprio sul futuro dell'attaccante, evitando di fornire certezze e indicando nell'esito del procedimento relativo alle 115 contestazioni finanziarie della Premier League un passaggio decisivo.
Il padre di Haaland: "Dobbiamo aspettare e vedere"
"Penso che dovremmo aspettare l'esito del processo d'appello. Potrebbe concludersi rapidamente, anche se ci sono tifosi, club rivali e soprattutto giornalisti che in questo momento stanno prendendo di mira il City. Quindi dobbiamo solo aspettare e vedere quale sarà l'esito dell'appello", ha spiegato Alfe-Inge Haaland. Il padre del centravanti ha poi ribadito la posizione del club: "Il City crede di avere prove solide per dimostrare la propria innocenza, quindi penso che sia meglio aspettare che venga presa quella decisione".
"Erling pensa soltanto a giocare a calcio"
Per il momento, comunque, Haaland junior non sembra voler farsi distrarre dalle vicende extracampo: "Erling sta pensando a giocare a calcio il più possibile ed è concentrato su questo. Credo che siamo soprattutto noi, fuori dal campo, a pensarci un po' di più". Parole che non mettono in discussione direttamente la permanenza del norvegese, ma lasciano inevitabilmente aperto il tema del suo futuro in attesa di capire quale sarà l'esito definitivo del procedimento che riguarda il Manchester City.






