Il Lilla in caduta libera, il pubblico fischia Giroud: non segna da novembre in Ligue 1
Serata amarissima per il Lilla, travolto 4-1 dallo Strasburgo in casa nella 19ª giornata di Ligue 1, e clima sempre più teso attorno alla squadra di Bruno Genesio. Nel pieno di una crisi che nel 2026 ha già prodotto cinque sconfitte consecutive in tutte le competizioni, a finire nel mirino dei tifosi è stato Olivier Giroud.
L’attaccante francese, capitano anche domenica sera, è stato fischiato al momento della sostituzione all’80’, quando ha lasciato il campo per fare spazio a Félix Correia. Un episodio raro per un giocatore del suo calibro, che non è passato inosservato nel post-partita. "C’è molta stanchezza, fisica e mentale, ma in questi momenti dobbiamo restare uniti", ha dichiarato Giroud ai microfoni di Ligue 1+. "Ho sentimenti contrastanti per quello che ho sentito dagli spalti. Tutti al club - giocatori, staff e tifosi - devono remare nella stessa direzione. È l’unico modo per uscirne".
Il centravanti 39enne ha minimizzato i fischi, definendoli parte del calcio, ribadendo però la necessità di compattezza: "Si vince e si perde insieme. Non credo ci sia mancanza di impegno, anzi". Anche Bruno Genesio ha difeso pubblicamente il suo attaccante, nonostante la pressione crescente sulla sua posizione. "Capisco il malcontento dei tifosi, ma Olivier non merita di essere il capro espiatorio. Si mette sempre al servizio della squadra. Non c’è un solo responsabile di questa situazione", ha sottolineato in conferenza stampa. Giroud, decisivo nelle prime uscite con il LOSC, sta vivendo un periodo complicato: in campionato non segna da fine novembre, nonostante il recente gol in Europa League contro il Celta Vigo. In totale, ha realizzato sei reti e un assist in 26 presenze stagionali, ma il pubblico si aspetta di più. E la tensione, a Lille, continua a salire.











