Iran, divieto alle squadre di recarsi in Paesi "ostili". Per ora non riguarda il Mondiale
L’Iran ha vietato alle proprie squadre sportive di recarsi in Paesi considerati "ostili", secondo quanto riportato dalla televisione di Stato alla vigilia della partita del Tractor in Arabia Saudita. La misura, annunciata ieri dal Ministero dello Sport, arriva a quasi un mese dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, scoppiati il 28 febbraio.
Il divieto riguarda in particolare la partita dei playoff di Asian Champions League tra il Tractor e lo Shabab Al Ahli di Dubai, programmata in Arabia Saudita. Il comunicato del ministero recita: "La presenza di squadre nazionali e club in Paesi considerati ostili, e incapaci di garantire la sicurezza degli atleti e dello staff iraniano, è vietata fino a nuovo avviso". Alle federazioni e ai club spetta ora informare la Confederazione asiatica di calcio (AFC) affinché le gare vengano riprogrammate.
La dichiarazione non elenca però i Paesi considerati ostili. La città saudita di Gedda dovrebbe ospitare i quarti, le semifinali e la finale del torneo tra il 16 e il 25 aprile, mentre i playoff della zona occidentale, rinviati a causa della guerra, sono stati riprogrammati per il 13 e 14 aprile. Il divieto per ora non riguarda direttamente la Coppa del Mondo, in programma in Canada, Messico e Stati Uniti a giugno-luglio: l’ambasciatore iraniano a Città del Messico ha dichiarato che il Paese sta trattando con la FIFA per spostare le tre partite del girone dagli Stati Uniti al Messico, dopo le dichiarazioni del presidente Trump sui rischi per la sicurezza. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha ribadito che il torneo si svolgerà come previsto.
Nel frattempo, la nazionale iraniana si trova in Turchia per prepararsi ai prossimi impegni amichevoli contro Nigeria e Costa Rica. Pur confermando di non voler boicottare il Mondiale, i vertici sportivi e governativi hanno sottolineato che recarsi negli Stati Uniti non è attualmente possibile a causa delle tensioni geopolitiche.











