Manchester City, ombre sul futuro del club: l’IFR può imporre la vendita per gestione irregolare
Il caso Manchester City è sempre al centro dell'attenzione. Nella questione entra ora anche David Kogan, presidente dell’Independent Football Regulator (IFR), l’organismo pubblico istituito dal governo britannico per vigilare sulla gestione economica e sulla governance dei club. Kogan ha spiegato che l’IFR avrebbe il potere di intervenire anche sulla proprietà dei Citizens qualora venisse accertata una gestione ritenuta non corretta. "Abbiamo la facoltà di chiedere a un proprietario di farsi da parte se riteniamo che stia gestendo un club in un modo che non è adeguato, equo o corretto", ha dichiarato nel podcast The Rest is Football.
Interpellato sulla possibilità che i proprietari possano opporsi alla cessione del club, il presidente dell’IFR è stato netto: "Abbiamo il potere assoluto per farlo". Kogan, però, ha precisato che al momento non è stata avviata alcuna indagine specifica nei confronti del Manchester City: "Non esprimerò alcun giudizio finché tutte queste domande non avranno trovato risposta. Poi dovremo decidere se avviare una nostra indagine, arrivare a una conclusione e prendere le misure necessarie. Anticipare tutto questo sarebbe un errore enorme".
Il club, di proprietà dal 2008 dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, resta intanto in attesa del verdetto definitivo dopo l’appello sulle accuse di violazioni finanziarie. La decisione è attesa nei prossimi mesi.






