Matt Turner, l'acquisto fantasma del Lione, confessa: "Ho perso il posto in nazionale"
L’estate scorsa, il Lione si è ritrovato "costretto" ad acquistare Matt Turner, portiere americano proveniente dal Nottingham Forest, su iniziativa di John Textor. Una mossa che Turner stesso definisce "un regalo avvelenato", orchestrato da Textor e dal suo socio Evángelos Marinakis.
Il portiere, 31 anni, racconta al podcast Unfiltered Soccer con Landon Donovan e Tim Howard i retroscena: "Quando si è presentata l’opportunità di andare a Lione, ho pensato fosse un’occasione d’oro. Conoscevo già alcuni giocatori e la città mi sembrava fantastica, con tifosi appassionati. Ero pronto per iniziare un nuovo capitolo". Poi la sorpresa: la notizia della crisi finanziaria del club, proprio il giorno del suo compleanno, il 24 giugno. "All’inizio non sapevo cosa significasse davvero. Non volevo mettere il club in difficoltà finanziarie", spiega Turner.
Il club ha trovato una soluzione inviandolo subito in prestito al New England Revolution, con un’opzione di acquisto di 3 milioni di euro, permettendo ai dirigenti di limitare i danni. Turner ha così potuto continuare a giocare, partecipando a 11 partite stagionali in MLS, pur perdendo il ruolo di numero uno nella nazionale americana. "È stato un colpo duro perdere il posto di titolare in nazionale, ma apprezzo la chiarezza di Mauricio Pochettino. Il mio obiettivo resta dimostrare il mio valore con rispetto e dedizione", afferma Turner. Pur tra difficoltà e trasferimenti complicati, il portiere rimane positivo, pronto a giocarsi le proprie carte in vista del Mondiale casalingo.











