Messi intimo: "Antonela mi piaceva da piccolo, sono romantico. Adoro stare da solo"
Lionel Messi come non lo si vede spesso: spontaneo, ironico e sorprendentemente intimo. È questo il ritratto emerso dall’intervista esclusiva andata in onda martedì su Nadie dice nada, il programma di Luzu TV. Registrata a fine 2025 al Chase Stadium di Miami, la chiacchierata con il capitano della nazionale argentina ha inaugurato la nuova stagione del format e ha subito catturato l’attenzione del pubblico.
Lontano dai toni istituzionali, Messi si è mostrato rilassato e disponibile a parlare della sua vita quotidiana, soprattutto della famiglia. "A casa viviamo con il pallone tutto il giorno", ha raccontato sorridendo, spiegando che il calcio è una costante nella vita dei suoi figli. L’unica regola imposta da Antonela Roccuzzo è chiara: niente partite dentro casa. "Troppo caos e rischio di rompere qualcosa", ha scherzato Leo, ammettendo che qualche uno contro uno scappa comunque.
Proprio del rapporto con la moglie ha svelato diversi retroscena. Messi si è definito ossessionato dall’ordine, al punto da aver "contagiato" Antonela negli anni: "Adesso siamo allo stesso livello, ma all’inizio lei era un disastro. Ordino i vestiti per colore, preparo tutto prima di allenarmi e non mi piace che tocchino le mie cose. Thiago è uguale a me, Mateo e Ciro invece sono più simili a lei". Ha poi ammesso di essere romantico e che per lui contano più i gesti che le parole. "Mi costa esprimermi, ma mi piace far stare bene la persona che amo", ha spiegato. Non sono mancate le confessioni più inattese. "Sono più strano di quanto sembri", ha detto senza filtri, raccontando di quanto ami i momenti di solitudine per staccare dal caos domestico. Nel tempo libero, però, si rilassa guardando serie con la moglie - tra le ultime Envidiosa su Netflix - e seguendo programmi argentini come LAM e MasterChef Celebrity.
Infine, spazio all’amore di sempre: Antonela. Messi ha ripercorso l’inizio della loro storia, nata quando erano bambini a Rosario. "Mi piaceva già da piccolo", ha rivelato, ricordando con tenerezza quegli sguardi timidi alle riunioni di famiglia. Un racconto semplice, autentico, che ha mostrato il lato più umano del campione del mondo.











