Oscar, 3 nodi per risolvere il contratto col San Paolo. Ma il direttore sportivo è ottimista
Il San Paolo è nel pieno di settimane decisive per ufficializzare la risoluzione del contratto con l'ormai ex centrocampista Oscar. In un'intervista a UOL, il direttore sportivo Rui Costa ha fatto chiarezza sullo stato dei colloqui dopo l'addio forzato del giocatore al calcio giocato. Determinanti i problemi di salute avuti che lo hanno costretto al ricovero ospedaliero per 5 giorni.
Il dirigente del club brasiliano, tuttavia, ha ammesso che c'è ancora dibattito tra gli uffici legali per sciogliere i nodi del caso: "Esistono due questioni contrattuali discusse in modo più serrato, dove c'è divergenza sui valori", ha esordito Rui Costa. "Ma non riguardano la pretesa di essere pagato per ciò che non ha fatto", ha affermato. Quindi, l'ex Chelsea non sta richiedendo gli stipendi che avrebbe dovuto percepire fino alla fine del contratto (31 dicembre 2027).
Secondo quanto appreso da ESPN, ci sono altre questioni da risolvere. Bonus alla firma con il San Paolo e dilazionati su 36 mesi, non ancora interamente versati a Oscar. I diritti d'immagine, con scadenze precedenti rimaste aperte. Infine le commissioni, altro cavillo, per l'agente Giuliano Bertolucci, figura chiave nella negoziazione. Ad ogni modo il San Paolo punta a un pagamento rateizzato del debito per non gravare eccessivamente sul bilancio stagionale. E il diesse ha buone sensazioni in proposito: "La palla passa ora ai rappresentanti di Oscar, credo che troveremo una soluzione".











