Pizzica Sorloth nelle zone intime, il giocatore del Getafe: "Giuro sulla mia famiglia, non volevo"
Abqar l'ha combinata grossa. Il difensore del Getafe ha lasciato in inferiorità numerica la sua squadra, già in svantaggio nel primo tempo per un golazo di Molina per l'1-0 dell'Atletico Madrid. Alla ripresa di gioco, infatti, il giocatore marocchino è stato pizzicato dal VAR e poi sanzionato con cartellino rosso dall'arbitro del match di LaLiga per aver pizzicato nelle zone intime Alexander Sorloth a palla lontana e in zona centrocampo.
Steso a terra poco dopo dall'attaccante norvegese, che ha reagito d'istinto al gesto, è arrivata l'espulsione a seguito dell'on field review che non ha lasciato spazio ai dubbi. Eppure Abqar ha provato a difendersi al termine della sconfitta ai microfoni di Movistar, dando una sua versione dei fatti: "Voglio chiarire che non era mia intenzione toccare il giocatore in quella zona. Nel calcio ci si tocca, ci si scontra, ma non ho mai pensato di toccarlo lì", ha esordito. "Nel video si vede chiaramente che non stavo guardando in quella direzione per colpirlo apposta. Giuro che volevo solo scontrarmi con lui, come succede sempre nel calcio".
E ha proseguito: "L'arbitro ha interpretato che volessi toccarlo proprio lì, ma non era mia intenzione. Lo giuro sulla mia famiglia". Con ulteriori dettagli sulla dinamica dell'accaduto in campo che ha portato alla sua espulsione diretta: "L'arbitro ha fermato l'azione, ma se guardate il video non lo sto guardando: la mia mano voleva toccargli la pancia, come faccio spesso con gli avversari per capire dove si trovano e mantenere la posizione. Ci tengo a chiarire che non volevo assolutamente toccarlo in quel punto".











